Castion, modello da seguire? Medolino non ci sta

Le dichiarazioni del ministro Tomislav Ćorić, dell’f.f. presidente della Regione istriana Fabrizio Radin e del sindaco di Pola, Boris Miletić hanno sollevato un vespaio

Il sindaco di Medolino Goran Buić punta letteralmente il dito contro il Centro di Castion

“La Regione istriana e il suo Centro regionale di trattamento dei rifiuti di Castion sono esempi modello di come si affrontano gli ostacoli nell’implementazione delle moderne tecnologie di smaltimento dei rifiuti”. Lo ha detto qualche giorno fa il ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, Tomislav Ćorić, che assieme al direttore del Fondo per la tutela ambientale e l’efficienza energetica, Siniša Kulić, ha incontrato a Pola il sindaco, Boris Miletić e il f.f. di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin. La frase pronunciata dal ministro non è, però, piaciuta al sindaco di Medolino, Goran Buić, che del Centro regionale di trattamento dei rifiuti di Castion ha un’opinione diametralmente opposta rispetto a quella del titolare del dicastero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile. E lo ha ribadito ieri nel corso di una conferenza stampa organizzata a Cota, località del Medolinese a due passi da Castion.
“Abbiamo scelto l’abitato di Cota poiché è, assieme a Valbonasa, la località maggiormente colpita dagli effetti negativi del vicino Centro di trattamento dei rifiuti”, ha detto il primo cittadino, che non ha nascosto la propria insoddisfazione, manifestando insofferenza alle parole pronunciate non soltanto dal ministro, ma anche dal sindaco di Pola e dal f.f. di presidente della Regione. “Se Castion è un esempio da seguire invito tutti i sindaci dell’Istria ad avviare progetti simili sul loro territorio”, ha commentato Buić, aggiungendo che il risultato sarebbe lo spopolamento di tali aree. Nel prosieguo del discorso, il sindaco di Medolino ha dichiarato che le lodi tessute a Castion sono nient’altro che un’offesa all’intelligenza dei residenti di tutte le località del Comune di Medolino, da Vincural a Valbanonasa, Bagnole, Pomer, Promontore, Medolino e Valsabbion, ma anche ai residenti di Dolinka e Valdibecco, le due località del Polese più vicine al Centro di trattamento dei rifiuti, che Buić ritiene non funzioni nel rispetto delle regole e dei regolamenti vigenti.

L’entrata nel Centro di raccolta e smaltimento di rifiuti di Castion

“Per questo motivo – ha continuato il sindaco – il Comune ha indirizzato al Tribunale commerciale di Pisino una richiesta per l’avvio di una raccolta di prove del mancato rispetto delle norme sulla cui base chiedere poi la chiusura provvisoria del Centro fino alla sua completa messa in sicurezza”. Il primo cittadino, oltre a parlare dei danni alla salute dei residenti, ha evidenziato che a causa di Castion il Comune di Medolino ha già sopportato ingenti danni economici. A tale proposito il sindaco ha ricordato che proprio a Cota sarebbe dovuto sorgere un centro commerciale e diversi incubatori d’impresa. “Purtroppo, la vicinanza del Centro di trattamento dei rifiuti e i forti odori hanno fatto desistere gli investitori”. Così Buić che ha poi ceduto la parola al rappresentante del Comitato di quartiere di Vincural, Vjenceslav Novak, il quale ha colto l’occasione per ricordare che i residenti della zona hanno dato vita, nel 2019, anche a un’iniziativa civica contro Castion, che ha, però, ottenuto soltanto il supporto del Comune di Medolino e di nessun’altra amministrazione vicina. “Il Centro di Castion dev’essere messo in regola oppure chiuso” ha detto Novak, aggiungendo che i residenti della zona non sono più disposti a sopportare i miasmi provenienti dall’impianto, che soprattutto nei mesi estivi diventano intollerabili, facendo scappare anche i turisti.

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