Castion, in arrivo una barriera aerea

Uno strato di terra per fermare i cattivi odori

La stagione turistica, o perlomeno il caldo è ormai alle porte. Medolino ricorda ancora il disagio causato dalla discarica di Castion. In questi giorni si è avuto un incontro al quale hanno partecipato il sindaco di Medolino, Goran Buić, il presidente del Consiglio comunale, Marko Zlatić, l’iniziativa civica “Čist zrak duga ljubav” (in un’estemporanea traduzione “Aria chiara amicizia lunga” e i rappresentanti della Kaštijun d.o.o. Non si tratta di un incontro dell’ultima ora; si sarebbe dovuto svolgere tempo fa, ma la pandemia ha fatto slittare l’appuntamento. Il… disgelo ha fatto sì che ci si incontri per trattare la Risoluzione che il Comune di Medolino aveva votato alla fine dell’anno scorso, con particolare attenzione alle attività e agli investimenti che l’azienda che gestisce lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti ha intrapreso per sanare le non poche manchevolezze dell’impianto.
Ridurre le quantità di rifiuti
Nel corso dell’incontro la Risoluzione è stata trattata punto per punto. Vesna Dukić, direttrice del Centro per la gestione dei rifiuti ha messo a parte i presenti sulla prossima conclusione dei lavori contrattati, intrapresi per avere ragione delle “sgradevoli immissioni” (leggi puzza). L’impianto sarà dotato di una barriera aerea, da aggiungere ai dispenser di vapori.
Tutti i presenti si sono trovati d’accordo sul fatto che bisogna fare il possibile e l’impossibile affinché nel Centro giungano quantità minori di rifiuti. Alen Golja, sostituto del presidente del Comitato di vigilanza, ha specificato che questo dipende dalle municipalizzate, dalle guardie comunali… tutti insomma dovrebbero attenersi alle quote di rifiuti da smaltire precedentemente accordate.
Il «monitoring civile»
L’iniziativa civica ha insistito affinché si consenta il monitoring “civile” dell’attività del Centro per la gestione dei rifiuti, certi che la Regione istriana e la Città di Pola ben comprenderanno l’importanza di un tanto. Non da ultimo perché il Centro è una spina nel fianco degli abitanti del circondario, preoccupati per la propria salute e la qualità di vita propria e dei familiari.
Enco Crnobori, del Comitato di vigilanza, ritiene che sia stato fatto un considerevole passo avanti nella soluzione dei punti deboli dell’impianto e ha valutato buona l’iniziativa del ff di presidente della Regione, Fabrizio Radin, di formare un fiduciariato con tutte le municipalizzate. Si è detto dell’opinione, detta già nel 2009, che la locazione della discarica non è delle più felici.
Un problema di tutti
Marko Zlatić ha ricordato che proprio nel 2009 era stata votata in sede di Consiglio municipale una prima risoluzione con la quale si precisava che la locazione della discarica non era buona. “Vesna Dukić ha chiarito molte cose – ha detto -, però è ben visibile che ogni punto della Risoluzione è giustificato”. Dall’invio della Risoluzione a oggi molto è stato fatto e risolto, ma è un dato di fatto che la qualità della vita soffre, che la maggior parte degli affittacamere l’anno scorso si è vista piovere fior di lamentele da parte dei turisti. “Forse non si è potuto fare meglio, ma la situazione era vicina alla catastrofe e temiamo che l’essiccazione degli scarti peggiorerà la situazione”, ha detto ancora Zlatić. Il Comune insisterà affinché anche il Fondo e il Ministero per l’Ambiente siano parti attive nella manovra di sanamento dell’impianto, e in modo particolare è richiesta la presenza della Regione e della Città di Pola. Il problema non tocca solamente chi si occupa di turismo: ne risentono pure gli allevatori e gli agricoltori.
Goran Buić ha concluso che l’iniziativa del consiglio comunale e dell’iniziativa civica ha dato i suoi frutti. Grazie a questa la discarica è un grande cantiere. Ha ritenuto di notevole importanza l’appoggio del ff di presidente della Regione, Fabrizio Radin. Da quanto si è sentito dire in sede d’incontro, il Centro per lo gestione dei rifiuti è pronto per la stagione. Quello che preoccupa il Comune sono le attività future e il pericolo di un esodo da Medolino è reale. Speculare sulle ricadute sul turismo, attività di ristoro, economia… è inutile: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Infine, ai consiglieri comunali, a quelli dei comitati rionali e all’iniziativa civica sarà concesso di visitare il Centro per vederne da vicino l’attività.

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