A Dignano i primi mandorli in fiore

Il mandorlo in fiore nella prima metà di febbraio. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Non ci sono più le mezze stagioni. Un luogo comune, irritante per di più? Beh, a dire il vero, ogniqualvolta si parla di meteo, si finisce col concludere che, appunto, non ci sono più le mezze stagioni. Si va dagli stivali alle infradito. Dalle maniche corte al cappotto. Quest’anno, non è andata nemmeno così. Dagli infradito a scarpe leggere. Per ora, l’inverno non si è fatto sentire. Sarà questioni di coraggiosi, ma vi sarà capitato, no, di vedere qualcuno intento a qualche lavoretto intorno casa in maniche corte. Punxh… sì, insomma, la marmotta della Pensyllvania già il giorno della Candelora ha predetto l’imminente primavera. Ecco: prendete la meteomarmotta e la sua lettura dell’ombra (altroché cicloni e anticicloni) per quello che vale. Non è che abbia la vista troppo buona: sono più le predizioni sbagliate di quelle giuste. Comunque, mezza assonnata e mezza infastidita, la marmotta ha detto il suo. I meteorologi, forti delle regole scientifiche, dei rilevamenti satellitari e di tutto quello che fa, appunto, scienza, ultimamente registrano record su record: vuoi per le temperature, vuoi per la siccità, vuoi per le (abbondanti) precipitazioni. Sembra di essere in una perenne Olimpiade meteo durante la quale i dati vengono giù come birilli impazziti. Ancora un fine settimana di temperature sopra la norma, poi grande freddo. Ecché sarà mai! D’inverno è normale, scontato, giusto che faccia freddo. Così, tra chi gira in maniche corte, chi in scarpette da ginnastica senza calze, chi si lamenta perché con questo tempo non ne può più se sente la testa scoppiare… la natura fa il suo corso. In silenzio, fioriscono i mandorli. I primi alberi ad annunciarla primavera con la loro fioritura. Sì, è vero, qualche anticiclone può ancora prenderci alla schiena, ma siamo a metà febbraio.
Poi farà caldo, è diremo che mai è stato così infernale. Pioverà, e diremo che una pioggia così non la si vedeva da quando Berta filava. Magari non pioverà e si dirà che un inferno così non lo si ricorda a memoria d’uomo. Insomma, e se prendessimo le stagioni, mezze o intere che siano, così come vengono? Il mandorlo, senza troppa drammaticità e pompa, il suo l’ha detto. Con sobrietà ed eleganza. Che bello. Delicato. Così semplicemente… semplice da disarmare.

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