“Patria S.p.a” è il titolo di Lapis Histriae 2020

Nel maggio di 21 anni fa ci lasciava Fulvio Tomizza. Da vent’anni, su iniziativa di Milan Rakovac, scrittore e istriano di lingua croata, suo grande amico, a maggio l’appuntamento è con gli incontri transfrontalieri del “Forum Tomizza”, spazio di discussione, dialogo e confronto nel nome di chi si è adoperato per superare le ottuse dinamiche di chiusura nazionalistiche, basate sulla rigida logica dei confini, qual è stato l’autore di “Materada”. Dibattiti, letture, concerti, anche un concorso letterario ora al suo quindicesimo appuntamento che di edizione in edizione è cresciuto e si è radicato. “Patria S.p.a” è il titolo di Lapis Histriae 2020, pronto a stimolare storie e punti di vista su un’idea dell’amor patrio che si vorrebbe non strumentale e non escludente attraverso la forma del racconto breve. Il patriottismo è un tipo di “valuta” con cui oggi molti fanno affari e che per molti è un imprescindibile punto di riferimento. L’Istria, è terra in cui il senso di “appartenenza” e “non appartenenza” si conosce bene. Oggi essere devoti al proprio Paese, ha ancora senso e quale senso e cosa accadrà in futuro con questo sentimento? Per uno scrittore qual è la vera patria, la lingua, i pensieri, le parole?”.
La scadenza per l’invio dei lavori, scritti in una delle tre lingue del territorio (italiano, sloveno, croato) ma anche serbo, bosniaco o montenegrino, è fissata per il 31 marzo. I testi si possono far pervenire alla Biblioteca civica di Umago, alla Centrale di Capodistria o alla “Hortis” di Trieste, le tre città del Forum e quelle in cui Fulvio Tomizza ha vissuto e lavorato. La cerimonia di premiazione si terrà il 22 maggio, a Umago.

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