Umago. «Natale… quante emozioni»

Nel teatro dell’UPA sono saliti sul palco quasi 200 bambini dell’asilo italiano «Girotondo»

Un momento dello spettacolo

UMAGO – “Natale… quante emozioni” è il titolo dello spettacolino di Natale della scuola materna italiana “Girotondo”, che anche quest’anno ha riempito fino all’inverosimile il teatro dell’UPA di Umago. Non c’è rappresentazione teatrale, film o cantante famoso che in ambito locale possa registrare un tale afflusso di persone come l’esibizione dei nostri frugoletti… Se poi si tratta di ben 195 frugoletti, allora potete immaginare quanto fosse gremito il teatro!
Come ha ricordato la direttrice dell’istituzione italiana, Ondina Šimičić, il primo spettacolo natalizio si è tenuto nel 1998, e già allora l’asilo contava un centinaio di piccoli, divisi in 7 gruppi; oggi di gruppi ce ne sono ben 17, frequentati da 260 bambini. Nel corso della serata, esclusi i più piccolini, si sono esibiti proprio tutti, assieme agli alunni della prima classe della SEI “Galileo Galilei” e al gruppo “Pčelice” (Api) dell’asilo “Duga”, per augurare ai propri genitori e parenti il più dolce dei Natali.
La Šimičić ha voluto ringraziare tutte le autorità presenti in sala, dal sindaco, Vili Bassanese ai suoi vice, Mauro Jurman, Ivan Belušić e Floriana Bassanese Radin, presente anche come presidente della CI di Umago, nonché i direttori e i presidi delle varie istituzioni scolastiche e prescolari. Il ringraziamento più grande è andato a tutte le educatrici, tra le quali Paola Dragan e Mihaela Sodomaco, che si sono impegnate nella stesura dei testi, Erika Blažević, Roberta Denić Marfan, Azzura Barbo e Monica Marušić, che hanno preparato le scenografie, nonchè Luana Kličić, Monica Marušić e Ivana Lakošeljac, che hanno recitato nel ruolo delle fatine. Un grazie anche a tutte coloro che hanno preparato amorevolmente i vari gruppi.
Come detto all’inizio, le emozioni sono state le protagoniste dello spettacolo.

Le tre fate

Le tre fatine sono alle prese con l’organizzazione dei regali ai bambini di tutto il mondo, in modo da facilitare il compito a Babbo Natale e si lamentano di quanto siano cambiati i desideri dei bambini nel corso degli anni: niente più cavalli a dondolo, libri o trenini. Oggi i bambini chiedono regali super tecnologici dai nomi quasi impronunciabili e assolutamente sconosciuti alle nostre fate, esclusa la fata tecnologica, che ovviamente comprende benissimo questo linguaggio ed è informata su tutte le ultime novità in commercio. Ovviamente le altre fatine non concordano nè capiscono come si possano amare queste cose e rimpiangono i buoni sentimenti e le emozioni che suscitavano i regali di un tempo. Da questa incomprensione tra le fate nasce l’idea di far comprendere a quella più afferrata in tecnologia l’importanza e la varietà delle emozioni che sono alla base della vita di tutti noi. Salgono così sul palco i piccoli protagonisti della serata che interpretano, appunto, l’allegria, la felicità ma anche l’ansia, la gelosia, la speranza, la curiosità, la sorpresa, il perdono, la paura e ovviamente l’amore. Con i loro balli e con il loro entusiasmo, i piccoli riescono a intenerire la fata tecnologica, che senza rinnegare l’importanza della tecnologia, ammette quanto le emozioni siano fondamentali nella vita di ciascuno di noi.
Per il gran finale, accanto ai bambini e alla fate, a salire sul palco è stato pure l’immancabile Babbo Natale (mitico Pino), tra la gioia e la commozione dei genitori. Uno spettacolo veramente ricco di emozioni, come anticipato dal titolo. Infine Ondina Šimičić ha ricordato che, come ogni anno, lo spettacolo natalizio del “Girotondo” ha avuto un carattere umanitario e che le donazioni raccolte verranno devolute al Reparto di radiologia della Casa della salute locale.

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