Portorose. Sul palco una grande creatività

Al Teatro di Capodistria e all’Auditorio di Portorose gli spettacoli di fine anno proposti dal giardino d’infanzia «Delfino blu» e dall’elementare «Pier Paolo Vergerio il Vecchio» rispettivamente dall’asilo «La Coccinella», dalla SE «Vincenzo e Diego de Castro» e dal ginnasio «Antonio Sema»

Tanti auguri di buone feste dai bambini delle scuole italiane piranesi

I palchi più prestigiosi dei Comuni costieri, quello del Teatro di Capodistria e quello dell’Auditorio di Portorose, hanno ospitato giovedì sera gli spettacoli di Natale degli istituti scolastici e prescolastici italiani delle rispettive località. A Capodistria i bambini del giardino d’infanzia “Delfino Blu” e gli alunni della scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” hanno preparato canzoni a tema, recite, balli e barzellette. A condurre l’evento è stato un simpatico elfo, interpretato eccellentemente da Jessica Acquavita, ma i protagonisti sono stati, naturalmente, i più giovani con le proprie esibizioni, anche in inglese e sloveno, oltre che in italiano e dialetto istroveneto. A spettacolo concluso è salita sul palco anche la preside della “Vergerio”, Helena Maglica per dedicare alcune parole di augurio ai presenti. “Dicembre è periodo di gioia, scordiamoci per un momento del lavoro, degli obblighi, delle difficoltà quotidiane e lasciamo spazio agli affetti famigliari, agli amici, ai parenti. In questo spirito e con questi presupposti voglio augurare a tutti di trascorrere delle festività serene, piacevoli e di affrontare l’anno che verrà con il piglio giusto”. La preside ha pure ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a realizzare lo spettacolo, dalle istituzioni della CNI al Comune, dai docenti e dal personale della scuola ai genitori e agli alunni per il loro impegno e responsabilità.
A Portorose alla scuola dell’infanzia “La Coccinella” e all’elementare “Vincenzo e Diego de Castro” si sono uniti anche gli allievi del ginnasio “Antonio Sema”. Uno spettacolo interamente interpretato e condotto dai bambini stessi, con recite, battute spiritose, canzoni, anche accompagnate al pianoforte dal vivo, per lo più in lingua italiana con qualche momento in sloveno e inglese, sempre con enfasi sui valori della famiglia, dell’amicizia, delle tradizioni e delle usanze, anteposte al consumismo che predomina nella vita di tutti i giorni. Valori che i giovani sembrano apprezzare, con la disponibilità a farli propri.

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