Rovigno. Ospedale «Dott. Martin Horvat»: dopo la fisioterapia… le piscine

I lavori, del costo di 60 milioni di kune, completamente a carico della Città, dovrebbero iniziare questa settimana

Il futuro complesso delle piscine

L’ottobre 2020 sarà ricordato all’Ospedale per l’ortopedia e la riabilitazione “Dott. Martin Horvat” di Rovigno per l’avvio dei lavori di costruzione del complesso delle piscine e del nuovo Reparto di fisioterapia, del valore di circa 60 milioni di kune. I lavori infatti, dovrebbero iniziare questa settimana per concludersi nel giro di un anno e mezzo.

Non appena ristrutturata la cosiddetta sala sindacale, nella quale sono stati investiti 1,8 milioni di kune, la struttura sta quindi per avviare un’altra opera che determinerà il suo operato futuro. Fino al completamento del nuovo progetto, intanto, gli ambienti appena ristrutturati dell’ex sala sindacale ospiteranno il Reparto di fisioterapia, anche se originariamente sono stati designati per lo svolgimento di conferenze e congressi, con una capacità ricettiva di circa 120 persone.
Al posto dell’attuale piscina, che sarà completamente rimossa, ne saranno costruite due, una di 12,6 per 6 metri, riservata ai pazienti dell’Ospedale, l’altra di 25 per 33,33 metri, per gli sportivi. Il complesso delle piscine occuperà una superficie di 3.637 metri quadrati su tre livelli. La sua architettura sarà in linea con gli edifici circostanti, sotto tutela dei Beni culturali. L’Ospedale ne guadagnerà un nuovo Reparto, più rappresentativo, per l’idroterapia e uno aggiuntivo per la fisioterapia.

Il Reparto di fisioterapia nell’ex sala sindacale

Un momento storico
“L’avvio dell’investimento che migliorerà la qualità della vita e la salute dei cittadini è un momento storico – dice il direttore dell’Ospedale, dott. Marinko Rade –. Questo complesso sportivo-sanitario è un dono che vogliamo fare ai pazienti del nostro Ospedale. Le ultime tecnologie nel campo della riabilitazione garantiranno un miglior risultato dei trattamenti, giustificando così tutti i nostri sforzi. Negli ultimi tempi gli esempi di partenariato pubblico-privata nella costruzione di strutture pubblici sono sempre più frequenti, ma qui ci troviamo di fronte a un modello di partenariato pubblico-pubblico, che coinvolge la Città di Rovigno e la Regione istriana. Quest’ultima proprietaria e fondatrice dell’Ospedale, ha ceduto il terreno, mentre l’investimento nel complesso sportivo sanitario è a carico della Città, visto che oltre ai pazienti, a beneficiarne saranno pure gli stessi cittadini e gli sportivi.
Sono orgoglioso che facciamo tutti parte di questa grande storia e che possiamo fungere da esempio di come la cooperazione e la sinergia portino a risultati che non sarebbe possibile realizzare da soli. Questo momento rappresenta un passo in una nuova era, in cui verranno investiti fondi significativi anche per aumentare le capacità ricettive della struttura ospedaliera, diversificare le terapie e migliorare il comfort dei nostri pazienti. Desidero ringraziare la Città e il sindaco, Marko Paliaga, che si è personalmente impegnato per la realizzazione di questo progetto”, conclude il dott. Marinko Rade.

Una proiezione della futura struttura ospedaliera

Mostra permanente
Come accennato, durante la costruzione del complesso delle piscine, il Reparto di fisioterapia opererà negli ambienti appena ristrutturati dell’ex sala sindacale, che oltre ai congressi sono designati a ospitare pure i corsi per i futuri operatori sanitari, organizzati in collaborazione con le Università di Pola, Fiume e Osijek.

L’ex sala sindacale prima dell’intervento

Buona parte degli 1,8 milioni di kune investiti nella ristrutturazione dell’ex sala sindacale (e precisamente 1,1 milioni di kune) è stata spesa per il sanamento del tetto, la sostituzione degli infissi, nonchè il rinnovo delle pareti interne ed esterne, della pavimentazione e dell’impianto elettrico. Oltre alla sala congressi, in futuro accoglierà pure la mostra permanente “Ospizio – Memorie sul Sanatorio marino a Rovigno dal 1888 al 1947”, che sarà allestita in collaborazione con il Museo civico locale, per presentare ai pazienti e alle giovani generazioni la pluricentenaria storia della struttura ospedaliera. Una parte del futuro allestimento è già stata presentata l’anno scorso a Vienna.

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