Nasce la Casa del pescatore

Il progetto è stato candidato al concorso bandito dal Gruppo d’azione locale per la pesca «Istarski švoj», dal quale sono giunti 2.641.100 kune a fondo perduto. L’iniziativa è volta alla promozione del patrimonio ittico dell’area, nota soprattutto per la tratta dei cefali

Una proiezione della futura Casa del pescatore

Il Comune di Torre – Abrega ha avviato a Santa Marina il recupero d’un vecchio edificio abbandonato, che diverrà sede della futura Casa del pescatore. Il progetto è stato realizzato dall’azienda comunale “Momperlon” e da alcuni collaboratori esterni. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 4,8 milioni di kune, IVA esclusa. Il progetto è stato candidato al concorso indetto dal Gruppo d’azione locale per la pesca (FLAG) “Istarski švoj”, nell’ambito della misura 7, “Promozione della pesca, dell’acquacoltura e del patrimonio marittimo”, dal quale sono giunti 2.641.100 kune a fondo perduto.
Nell’assegnare detti mezzi, il FLAG ha riconosciuto nell’iniziativa lo sforzo per la presentazione del patrimonio immateriale legato alla pesca e il suo potenziale di sviluppo in funzione dell’affermazione dell’identità della comunità locale, dell’elevamento dell’offerta culturale e turistica e del miglioramento della qualità della vita.
Il progetto tende alla promozione del patrimonio ittico, marino e dell’acquacoltura di quest’area, che si estende a meridione della foce del Quieto, nota soprattutto per la tratta dei cefali che si svolge nella vicina Val di Torre. L’iniziativa è suddivisa in due fasi. Nella prima, ci si concentrerà sul recupero dell’edificio abbandonato e nell’istituzione del Centro interpretativo.

La simulazione degli interni

L’economia torresana e abregana è incentrata sull’agricoltura (viticoltura e olivicoltura), il turismo e la pesca. E proprio a Santa Marina si vuole realizzare uno dei più costosi investimenti comunali, con l’intento di tutelare e presentare la tradizione peschereccia locale. Qui si trova il porticciolo e nelle sue vicinanze ci sono gli insediamenti turistici, le ville romane di Loron e Santa Marina e il sito archeologico di Stanzia Blek. Di conseguenza, questo progetto arricchirà l’offerta turistica e culturale comunale e presenterà ai turisti e agli altri visitatori uno scorcio della storia locale. Nella seconda fase operativa si procederà alla creazione dei contenuti. A conclusione dei lavori, si disporrà d’una struttura in grado d’offrire un’esperienza indimenticabile legata al mare, alla cultura della pesca e alla storia del consumo di pesce in modo educativo, interattivo e divertente, creando così un valore aggiunto per l’economia turistica locale.

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