CI Fulvio Tomizza, numerosi propositi per il futuro

La Comunità degli Italiani «Fulvio Tomizza» tra effetto lockdown e programmi di lavoro

La sede della Comunità degli Italiani di Umago

Bisogna andare avanti, nonostante il Covid e i lockdown, totali o parziali che siano. Continuare a vivere e operare è inevitabile, per tutti: anche per le Comunità degli Italiani. Nell’Umaghese ce ne sono quattro e sono rappresentate dalla vicesindaco, nonché presidente della “Fulvio Tomizza” di Umago, Floriana Bassanese Radin, la quale ha pure il compito di gestire con la Città di Umago i piani e i programmi di sviluppo delle CI del territorio. Il 2020 è andato com’è andato; quest’anno tutto dipenderà dall’evolversi dell’emergenza sanitaria. Di come si prospetta il 2021 ne abbiamo parlato con Floriana Bassanese Radin, nella sua duplice funzione che ricopre.
“Le nostre Comunità degli Italiani, che sono quelle di Umago, Salvore, Matterada e Babici-San Lorenzo – dice Bassanese Radin –, lavorano anche in questa situazione per mantenere viva e per affermare l’identità italiana e istroveneta di cui andiamo fieri. Nel 2020 abbiamo sospeso a malincuore le attività, su disposizione del Comando regionale della Protezione civile e purtroppo con queste disposizioni abbiamo iniziato il 2021. Non possiamo prevedere fino a quando le misure resteranno in vigore ed è difficile capire quanto danno ciò ha comportato”.

Floriana Bassanese Radin nel laboratorio di taglio e cucito della CI

Nonostante l’emergenza, che cosa c’è in piano?
“L’Assemblea della Comunità, tenutasi a fine dicembre 2020, ha approvato il Piano di lavoro della Comunità per il 2021. Ė fondamentale riprendere quanto prima le attività delle numerose sezioni. Abbiamo fiducia e pensiamo di ripartire in febbraio, sia con l’attività delle numerose sezioni che con le nostre iniziative e attività culturali, possiamo dire prestigiose, perché riconosciute da tutti. Attività che sono fondamentali per la Città di Umago, perché riflettono la cultura e le tradizioni del territorio.
Ci sono poi le seguitissime conferenze storiche realizzate in collaborazione con i nostri docenti di storia e storia dell’arte, le presentazioni e gli incontri con gli autori e gli artisti del mondo della CNI, le varie rassegne e mostre delle sezioni, la festa per Pasquetta, le attività per San Pellegrino, ‘Umago balla’, ‘La strusa de nona’, la Rassegna delle filodrammatiche. Non dobbiamo dimenticare che quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che sarà celebrato con un fittissimo calendario di eventi in tutta Italia. Situazione permettendo, gli dedicheremo qualche serata, iniziando dal Dantedì, in agenda il 25 marzo 2021. Alighieri, durante i suoi viaggi, visitò l’Istria, che nell’opera ‘De vulgari eloquentia’ nomina tre volte, in particolare il suo dialetto istrioto, che definisce ‘dagli accenti crudi’, mentre nel canto IX dell’Inferno accenna a Pola e al Quarnero, con i celebri versi ‘Sì come ad Arli, ove Rodano stagna, sì com’ a Pola, presso del Carnaro, ch’Italia chiude e suoi termini bagna’.
Approfittiamo di questo periodo per portare a termine i progetti iniziati: la pubblicazione del vocabolario del dialetto umaghese di Vlado Rota e la realizzazione dell’Itinerario letterario dedicato a Fulvio Tomizza. Grazie a quest’ultima iniziativa, renderemo protagonista il territorio, la nostra cultura, la storia e la letteratura di Fulvio Tomizza”.

Qualche collaborazione?
“Stiamo presentando la documentazione per la partecipazione a nuove iniziative, come l’adesione al concorso del Gruppo d’azione locale per la pesca ‘Pinna nobilis’, sottomisura 4.2.1. ‘Sostegno alle attività volte a sensibilizzare i cittadini sul consumo di pesce e di altri organismi marini’, in qualità di partner. Titolare del progetto è il Museo civico di Umago. Questo è quello che possiamo per il momento proporre come Comunità”.
Questo è l’anno del censimento.
“Il 2021 si prospetta come un anno di speranza per la ripresa, ma anche pieno di incognite per quanto riguarda il futuro. Il censimento rappresenta un momento importante per tutta la Comunità Nazionale Italiana. Non si sa ancora come si svolgerà: cè il rischio del contagio, specie per la popolazione più anziana. Come poi sensibilizzare i nostri connazionali e invitarli a dichiararsi? Questo problema si aggiunge a quello della recessione della componente italiana, dovuta ai mille problemi provocati dal lockdown”.

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