Ad Albona e Arsia parchi gioco al buio

Appello univoco alla popolazione locale

Il campo gioco in via Zelenice

Dopo l’appello della Città di Albona lanciato mercoledì pomeriggio ai genitori a tenere i propri bambini a casa e a non permettere loro di usufruire dei parchi gioco e dei campi sportivi nel territorio albonese, la stessa esortazione è arrivata ieri mattina dal Comune di Arsia. Al fine di costringere i genitori e i giovani a comportarsi in armonia con le misure entrate in vigore a causa della diffusione del coronavirus, entrambe le autonomie locali hanno spento l’illuminazione pubblica nei parchi gioco e campi sportivi.
“La situazione attuale richiede una grande disciplina, oltre che un cambiamento del comportamento. Dobbiamo comportarci tutti in modo responsabile. Dobbiamo attenerci alle raccomandazioni e alle misure dettate dai Comandi di crisi. Inoltre, invito tutti gli anziani a non uscire di casa e le persone in autoisolamento a essere coscienti e disciplinate”, l’appello di Glorija Paliska, sindaco di Arsia, nel comunicato stampa. “Anche questo passerà, come tutti i momenti brutti – conclude il sindaco, ma nel frattempo bisogna portare pazienza, dobbiamo prenderci cura di noi stessi, dei nostri cari e di tutta la comunità”. Simile pure l’appello del sindaco albonese, Valter Glavičić, che si è rivolto ai suoi concittadini su Facebook. Oltre ai gruppi di ragazzi nei campi giochi e in quelli sportivi, il problema sono pure gli adulti che si radunano di fronte ad alcuni punti vendita (sorseggiando le bibite acquistate in quest’ultimi), aperti perché rientrano nella categoria degli esercizi commerciali in cui si vendono prodotti alimentari e articoli per l’igiene personale. “È solo una questione di giorni quando anche questi punti vendita dovranno chiudere al pubblico a causa di tale comportamento”, afferma Glavičić, suscitando delle critiche per questa sua affermazione, che potrebbe far scattare reazioni indesiderate e indurre i cittadini ad accumulare scorte alimentari, affollando i negozi, quanto ovviamente è assolutamente sconsigliato. Inoltre, secondo Glavičić, sarebbe stato notato che in alcuni centri commerciali non si rispettano le regole di distanza tra gli acquirenti alle casse. “Sono convinto che nessuno vorrebbe che il Comando di crisi chiuda anche i supermercati”, conclude Glavičić.
Assegni pasquali in dicembre
Ieri mattina è arrivato dalla Città di Albona pure l’avviso secondo il quale, sempre a causa del Covid-19, l’autonomia locale in questione, assieme ai Comuni limitrofi di Arsia, Chersano, Pedena e Santa Domenica, rimanda la tradizionale distribuzione degli assegni pasquali ai pensionati e ai fruitori del Programma per l’assistenza sociale. Gli aiuti saranno distribuiti assieme a quelli natalizi. “Siamo sicuri che entro la fine dell’anno riusciremo a sconfiggere il virus, che in poco tempo ci ha costretto a cambiare il nostro stile di vita”, si legge nel comunicato stampa. “In collaborazione con la Croce rossa albonese stiamo aiutando le persone più bisognose, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse, perché l’umanità e l’unione in questi momenti non hanno prezzo”, ha dichiarato Glavičić.

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