Una targa in ricordo del visionario Linardić

È stata posta sull’edificio a San Martino (Martinšćica), dove 110 anni fa una famiglia di imprenditori inaugurò una distilleria di oli essenziali

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Una targa in ricordo del visionario Linardić
I padroni di casa e gli ospiti intervenuti alla cerimonia. Foto: MARGITA DITMAN SOLDIČIĆ

110 anni fa, a San Martino (Martinšćica), sull’isola di Cherso, la famiglia di imprenditori Linardić, inaugurò una distilleria di oli essenziali. Un edificio che grazie all’amore per il proprio luogo natio, è stato trasformato in museo dal capitano di lungo corso Ivo Saganić, da diversi anni ormai in pensione. Questo perché Saganić capì che Andrija (Andrea) Linardić era un grande visionario del XX secolo, il quale già nel 1903 decise di effettuare la distillazione dell’olio ricavato dall’elicriso e dal rosmarino. “Il museo viene portato avanti da tutta una serie di volontari entusiasti che raccontano ai visitatori la storia della distilleria in ben quattro lingue: italiano, croato, inglese e tedesco. Vogliamo fare capire a tutti quanti quanto sia stato difficile realizzare il suo sogno. La nostra associazione Magriž conta oggi 85 membri effettivi, però abbiamo sempre più persone che vi aderiscono, che amano la nostra isola e che apprezzano il nostro grande impegno. Lo scorso anno il museo è stato visitato da 1.100 persone. Se prendiamo in considerazione che il numero degli abitanti di San Martino supera appena un centinaio, possiamo capire quanto sia stato grande l’interesse. Due anni fa ci è venuta l’idea di presentare la storia di Linardić in modo più ampio, realizzando un filmato. Grazie all’aiuto della Città di Cherso siamo riusciti nel nostro intento e il 9 ottobre, ancora in periodo di pandemia, abbiamo presentato il video, intitolato “Solo una goccia per tutta una nube di profumo”, in quattro lingue: italiano, tedesco, inglese e francese. È stata realizzata anche una chiavetta USB in legno che contiene il filmato che può venire acquistata. Lo stesso viene proiettato ogni sera nel museo e visto che anche la TV pubblica (HRT) lo ha acquistato, potrà essere visto da tutti gli interessati. Il documentario è stato realizzato in 10 ore, con attori professionisti, costumi e la mia sceneggiatura. Abbiamo trasformato Grmov in Cinecittà”, spiega Ivo Saganić.

Targa ricordo
L’idea di mettere sull’edificio una targa ricordo è nata nel mese di ottobre dello scorso anno, e finalmente ieri è stata realizzata. “Avevo il desiderio di mettere questa targa con la quale celebrare i 110 anni della costruzione della distilleria, ma anche i 120 anni della collaborazione commerciale con l’industria di Dresda (Germania). Ci sono riuscito, grazie al contributo della Città di Cherso. La targa è bilingue: croato e inglese. In futuro ci sarà la scritta anche in italiano e tedesco, in modo da consentire a tutti gli interessati di scoprire chi era Andrija (Andrea) Linardić, per anni deriso per le sue idee a proposito dell’olio di elicriso e salvia. Vorrei ricordare che dal 1929 al 1941, vennero lavorate 1.173 tonnellate di salvia che produssero 17 tonnellate di olio eterico. Allo stesso tempo con 323 tonnellate di alloro, vennero prodotti 1.805 chilogrammi d’olio. Dal ‘38 al ‘39, Andrija (Andrea) Linardić esportò in America 6 tonnellate di olio di salvia ed elicriso, una pianta che fino a quel momento non veniva nemmeno presa in considerazione, il che dimostra quanto fosse visionario Linardić”, ha detto.

Successo nel mondo
Nell’arco di cinquant’anni di lavoro, la distilleria piazzò i suoi prodotti in varie parti del mondo e partecipò a svariate fiere (Londra, Vienna, Capodistria, Padova e Fiume), dove vinse delle medaglie: nel 1906 a Londra la medaglia d’argento, nel ‘26 a Liège quella d’oro e a Bruxelles (1935) quella d’argento. “Mi ricordo che mio nonno lavorava nella distilleria. Da bambino venivo spesso assieme ai miei coetanei e ci divertivamo nel pompare l’acqua che serviva per raffreddare gli impianti. Ho dei bei ricordi e mi fa piacere che ora tutti potranno conoscere più da vicino il lavoro e l’opera di Andrea Linardić, un uomo che con il suo lavoro e con il suo successo ha reso onore alla nostra isola”, ha concluso Ivo Saganić.
La targa è stata scoperta in presenza di tantissimi ospiti dai nipoti di Andrija Linardić (il figlio): Donato Kučić, Alessandra Fornasier e Luciano Fornasier.
Ricorderemo che il museo si trova nell’ex residenza estiva, costruita 350 anni anni fa della famiglia nobile Sforza, all’interno della quale trovano spazio la mostra etnologica e le foto degli abitanti di San Giovanni (Stivan) realizzate da Vera Soldičić. Gli Sforza erano dei nobili di Ossero che vissero però a Cherso. Le loro radici vanno ricercate tra Milano e Venezia e ancor oggi non si sa esattamente quale sia il nesso con l’isola. Infatti, non possedevano alcun terreno, ma acquistarono una fortificazione veneziana trasformandola in una residenza estiva. Sono stati i pionieri del turismo a San Martino. A maggior ragione considerando che all’epoca la località non esisteva ancora.

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