Vittorio Depiera e l’amore per la fotografia

Al Museo storico e navale dell’Istria di Pola è stata presentata la monografia scritta da Ivan Smoljan e Nina Brečević

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Vittorio Depiera e l’amore per la fotografia
Tajana Ujčić, Nina Brečević, Ivan Smoljan, Lana Skuljan Bilić e Gracijano Kešac. Foto: FREDY POROPAT

Vittorio Depiera, la cui monografia è stata presentata al Museo storico e navale dell’Istria a Pola, è uno dei personaggi che ha lasciato il proprio segno nelle nostre terre nei tempi passati, ma che purtroppo è finito nel dimenticatoio. Il volume, intitolato “Vittorio Depiera – (s)conosciuto avvocato e fotografo amatoriale – (Vittorio Depiera – (ne)poznati odvjetnik i fotograf amater)”, è stato scritto da Ivan Smoljan e Nina Brečević, entrambi storici, membri dell’Associazione “Collezione del territorio Enriko Depiera” di Antignana, l’ultimo discendente della famiglia. Oltre a Smoljan e a Brečević hanno presenziato all’appuntamento la curatrice editoriale Lana Skuljan Bilić, la curatrice museale Tajana Ujčić, nonché il direttore del museo Gracijano Kešac.

Appassionato di caccia e fotografia
“Con questo libro desideriamo promuovere la nostra cultura locale del passato – così Lana Skuljan Bilić – e far conoscere l’interessante vita di Depiera, tra l’altro un appassionato di caccia e fotografia. Si può definirlo semplicemente un pioniere della fotografia nei nostri territori”. “Si tratta della seconda edizione del libro intitolato ‘La ricchezza fotografica ad Antignana – Fotografsko blago u Tinjanu’, dove l’autore nacque nell’aprile del 1871 e si spense nell’aprile del 1926, si presume a Rovigno – ha spiegato Ivan Smoljan -. Faceva parte di una famiglia rinomata e molto nota, per cui ebbe modo di perfezionarsi, dopo la scuola ad Antignana, al Ginnasio a Capodistria e prima di concludere gli studi di giurisprudenza all’Università di Graz nel 1893. In seguito si dedicò alle sue vere passioni, ai viaggi, alla caccia e alla fotografia”.

I viaggi
“Immortalò nelle sue fotografie mezzo mondo, dall’Argentina alla Grecia. Nel 1899 sposò la benestante Anna Bartoli, e in qualità di avvocato iniziò a lavorare nell’ufficio del cognato Matteo. Grazie alla collezione di fotografie offerta nel 2013 dalla famiglia (nel concreto da Rikardo) al Comune di Antignana, lo stesso anno decidemmo di fondare quest’Associazione. Si tratta di 130 fotografie, datate a partire dal 1852, però il problema sta nel fatto che non disponiamo dei negativi”, ha puntualizzato Smoljan. “Depiera con i suoi scatti ha voluto illustrare ‘al popolo’ i suoi viaggi e le proprie avventure – ha aggiunto Nina Brečević -, ma anche le località più amate, come Antignana, Rovigno, Duecastelli, i panorami e le bellezze naturali della nostra regione. Va detto anche che Vittorio fu tra i primi in Istria a produrre delle foto cartoline”.
Tajana Ujčić ha infine osservato come l’obiettivo del libro sia quello di presentare la vita di Depiera in ogni suo segmento. “Depiera volle illustrare il modo di vivere di quei tempi. Si tratta di una persona particolare se non unica che ha arricchito la nostra storia e la nostra cultura”, ha concluso.

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