Un pane dai sapori e odori medievali

La nuova pagnotta «Frangipane» è stata realizzata con cinque varietà di cereali e spezie locali usati secoli fa

La nuova pagnotta

Grano saraceno, avena, orzo e spelta (granfarro o farro), spezie locali, sale e l’immancabile lievito madre: sono questi gli ingredienti per un pane tipicamente medievale, riservato alla famiglia dei Frankopan. Il progetto dedicato alla storia e alle tradizioni della nobile famiglia di Veglia, prosegue nella sua parte gastronomica. Nel Centro interpretativo di Fiume del progetto “I sentieri dei Frankopan”, situato a lato del Palazzo del governo, è stato presentato ieri il “Frangipane”. L’emblema, consistente in un pane che viene spezzato da due leoni, simbolo di pace, spicca in rilievo sullo stemma della famiglia medievale.

 

Dopo un attento studio delle antiche ricette, ricercate sui libri storici, il mugnaio e panettiere Ranko Lipovšćak, titolare della panetteria “Demetra”, ha “giocato”, come ha raccontato lui stesso, con gli ingredienti, fino a giungere a questo tipo di pane, scuro, compatto e dalla durata, praticamente illimitata.

Ranko Lipovšćak e il suo pane “Frangipane”

“I pani o le pagnotte medievali erano dei prodotti semplici, spesso senza lievitazione, ma i nobili ‘gustavano’ il pane migliore. A quel tempo il pane s’impastava con i cereali locali in quanto il grano era ancora sconosciuto in Europa. Stiamo parlando di varietà di cereali che nel corso dei decenni hanno perso la loro funzionalità, per essere riscoperti solo nell’ultimo decennio in quanto prodotti molto salutari. Ai cinque cereali ho aggiunto il lievito madre, un pizzico di sale, rosmarino e olio d’oliva, tutto prodotti conosciuti a quel tempo. È nata così questa pagnotta, semplice ma fragrante, molto gustosa, che andrà ad affiancare tutta una serie di prodotti genuini della nostra panetteria”.

“Il pane è da sempre vita – ha detto Marina Medarić, vicepresidente della Regione –, per cui è nata l’idea di presentare l’offerta enogastronomica medievale nell’ambito del progetto dei Frankopan, che consta nel vino, nel formaggio e ora in questo pane che illustra la tavola della nobiltà del medioevo.

“Il progetto dei sentieri dei Frankopan, legato alla storia, alle vicissitudini, alle strutture abitative e difensive della famiglia vegliota, è terminato, ma non per questo finisce nel dimenticatoio – ha affermato Sonja Šišić, a capo del Dipartimento regionale per la cultura, lo sport e la cultura tecnica –. Il tutto sta evolvendo e dopo la rivitalizzazione e ristrutturazione dei manieri dell’area del Vinodol, di quelli di Fiume, Grobnico, del Gorski Kotar e delle isole, ora l’avventura s’allarga al campo culturale, storico, turistico e gastronomico. A breve ci attende un’altra dolce sorpresa dagli antichi sapori: la torta dei Frankopan”.

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