Roberta Bonassin: «Amo il mio lavoro e stare in classe con i ragazzi»

E' stata premiata premiata come migliore insegnante delle istituzioni scolastiche in Croazia

Roberta Bonassin sul proprio posto di lavoro. Foto Goran Žiković

Esercitare un’attività lavorativa che regala soddisfazioni, insegnare e istruire future generazioni non è cosa da poco. Anzi, è una missione. Bisogna essere in grado di farlo dedicando, spesso e volentieri, anche il proprio tempo libero. È il caso della connazionale Roberta Bonassin, che ha ottenuto il premio, istituito per la prima volta in assoluto dal Ministero dell’Istruzione e della Scienza, con a capo Blaženka Divjak, riservato ai migliori insegnanti delle istituzioni scolastiche in Croazia. Ricordiamo che il premio era stato assegnato pure a Snežana Kranjec della Gelsi (sezioni croate). Roberta Bonassin, insegnante di italiano, quale lingua straniera, presso la SE Podmurvice, ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento assieme ad altri 510 docenti. “Si tratta di un premio per il quale devi farti avanti da solo, non vieni proposto da nessuno – spiega Roberta Bonassin –. Non ho presentato nessun progetto in particolare, ma ho seguito tutta una lista di criteri che un insegnante doveva soddisfare e che portava in dote un determinato numero di punti. Dopo avere attentamente ‘studiato’ la lista, mi sono resa conto che avevo i requisiti richiesti di un potenziale candidato e ho deciso di presentare il mio curricolo. Il concorso si riferiva all’anno scolastico 2018/2019 e devo ammettere che ho ‘sudato’ parecchio in quanto faccio parte del gruppo lavorativo per la riforma in corso, ovvero del gruppo che si occupa dell’italiano come lingua straniera. In questo contesto sono impegnata già dal 2015 quando questo progetto prese il via con il prof. Boris Jokić. Da allora faccio parte di questo gruppo di lavoro assieme ad altre quattro colleghe. Abbiamo delle aule virtuali per gli insegnanti di italiano come lingua straniera, e io sono il mentore in queste aule. Inoltre ho scritto un articolo, che è stato poi pubblicato, in merito proprio all’insegnamento della lingua italiana, ovvero all’uso del portfolio nell’insegnamento. In breve, queste sono le ragioni che mi hanno spinto a partecipare a questo concorso”. Roberta Bonassin lavora a scuola da 14 anni presso la SE Podmurvice. Per un breve periodo ha insegnato anche alla San Nicolò e alla Gelsi. “Questo premio ha un enorme significato per me perché ci ho messo tanta dedizione in questi due anni, anche se il riconoscimento viene assegnato per l’anno scolastico corrente. Penso che il lavoro sulla riforma ha avuto il suo peso nella valutazione. Un bel premio e una grande soddisfazione. Di questo non ho parlato con nessuno dei miei ragazzi, però, visto che assieme a me anche la psicologa della scuola, Nada Kegalj, è stata insignita di questo premio, la notizia è stata pubblicata sul sito web della scuola. In questo modo gli alunni sono venuti a conoscenza del fatto e, contentissimi, mi hanno fatto i complimenti”, ha detto l’insegnante.
La scuola ha ripreso ieri mattina dopo oltre un mese tra sciopero circolare e totale, ovvero 16 giorni effettivi. “Ci piace il nostro lavoro e stare con i ragazzi a scuola, quindi anche per noi insegnanti non è stato un periodo bello. Ci pesava stare a scuola senza poter fare niente, però abbiamo creduto tutti in quello che stavamo facendo. Ringrazio gli alunni e i genitori che ci hanno dato il loro supporto”, ha concluso Roberta Bonassin.

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