Porto Etno. La ricchezza delle diversità

Alla 6ª edizione dell’evento parteciperanno le minoranze nazionali che vivono a Fiume. Sarà arricchito dalla componente straniera che darà un tocco esotico all’intera manifestazione

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Porto Etno. La ricchezza delle diversità
Una delle edizioni precedenti si è svolta nei magazzini dell’Exportdrvo. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Ritorna alla grande il Porto etno, festival che presenta tutta la ricchezza e le peculiarità delle minoranze nazionali che vivono a Fiume e negli ultimi anni allargata ai tanti cittadini stranieri che hanno trovato casa nel porto delle diversità, dando quel tocco di esotico a tutto l’evento.

Il programma che si articolerà tra il 9 e l’11 giugno in Piazza della Risoluzione fiumana è stato presentato dalla direttrice del Festival Jelena Tondini, dal responsabile della Casa di cultura di Sušak, Edvin Liverić, dal responsabile dal programma musicale Zoran Majstorović e dalla rappresentante della città e del progetto Fusilli (Fostering the Urban food System Transformation through Innovative Living Labs Implementation-Promozione della trasformazione del sistema alimentare urbano attraverso l’implementazione di Laboratori viventi innovativi), Mirna Hriljac Nikšić.

La sesta edizione proporrà della buona musica, come specificato da Edvin Liverić, tutto il patrimonio gastronomico delle minoranze e la ricchezza del folclore.

Edvin Liverić, Jelena Tondini, Mirna Hriljac Nikšić e Zoran Majstorović.
Foto: RONI BRMALJ

La parte musicale comprenderà un grande nome del sevdah bosniaco. Giovedì alle ore 21, a salire sul palco per un concerto di sole emozioni sarà la cantante Amira Medunjanin accompagnata dall’orchestra Porto etno guidata da Zoran Majstorović. Sarà l’unico appuntamento a pagamento e i biglietti sono reperibili a 100 kune tramite il sistema mojekarte.hr e nei negozi Dallas Music Shop, Foto Revija e New Sound (Mattuglie) oppure un’ora prima del concerto alla biglietteria di Piazza della Risoluzione. Venerdì, sempre alla stessa ore e nella stessa piazza avrà luogo il “Rijeka’s Music Expats Feat. Ahmet Baran” un concerto di musicisti che vivono e lavorano a Fiume ma provenienti dalla Giordania, Spagna, Azerbaigian, Iran e Turchia, quest’ultima rappresentata da Ahmet Baran, virtuoso sul quanun, strumento cordofono tipico dei Paesi del Medio Oriente.

Il punto forte della manifestazione sarà comunque la parte gastronomica durante la quale si presenteranno una ventina di minoranze e stranieri che vivono a Fiume e che sarà accompagnata da un programma folcloristico in programma sabato in Piazza della Risoluzione con inizio alle ore 11 ed avrà il suo carattere umanitario. Precisamente, i biglietti per un pasto al prezzo di 20 kune andranno a favore dell’UNICEF. All’evento parteciperanno pure le Comunità degli Italiani di Fiume e Abbazia con un gruppo di provette cuoche e l’esibizione della Fratellanza.

All’incontro sarà presentato il progetto europeo Fusilli, che vuole costruire un piano alimentare urbano per raggiungere una transizione olistica integrata e sicura verso sistemi alimentari sani, sostenibili, inclusivi, equi ed efficienti in termini di costi e in linea con le quattro priorità della programma europeo FOOD 2030 (Alimentazione per diete sostenibili e sane, sistemi alimentari intelligenti per il clima e sostenibili dal punto di vista ambientale, circolarità e sistemi alimentari efficienti sotto il profilo delle risorse e innovazione e responsabilizzazione delle comunità). Al progetto partecipano 12 città europee di cui Fiume rappresenta la Croazia. Nell’ambito della giornata gastronomica, i partecipanti del progetto e l’associazione KuHarmonija organizzeranno un laboratorio di cucina con i resti del cibo avanzato ma ancora commestibile.

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