Porto di Crikvenica a nuovo: un investimento strategico

Impiegati nella diga foranea 33 milioni di kune (28 dall’Ue)

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Porto di Crikvenica a nuovo: un investimento strategico

Dall’istituzione degli Enti portuali regionali il progetto di ampliamento della riva a Crikvenica è tra i più importanti tra quelli realizzati nella Regione litoraneo-montana. Ieri nella cittadina rivierasca è stata festeggiata la fine dei lavori. Presenti autorità locali, regionali e rappresentanti del governo, tutti soddisfatti per il traguardo raggiunto. L’opera consiste in una diga foranea lunga 130 metri con un molo a “T” lungo 50 metri. La diga ha lo scopo di proteggere il bacino portuale dalle mareggiate, mentre al molo potranno venire ormeggiate imbarcazioni che si potranno allacciare alla rete elettrica e a quella idrica. L’operazione è costata complessivamente 33 milioni di kune, 28 delle quali erogate dal Programma operativo per la concorrenzialità e la coesione dell’Unione europea, con la partecipazione del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il ministro Oleg Butković, ex sindaco della vicina città di Novi Vinodolski, ha commentato alla cerimonia inaugurale della nuova struttura: “Si tratta di uno dei primi progetti che abbiamo proposto per accedere ai finanziamenti europei. È tra i primi a essere realizzato assieme al porto di Cherso. In questo caso sono particolarmente felice in quanto vicino di casa. Come ha detto giustamente il presidente della Regione, Zlatko Komadina, siamo tutti qui a prescindere dalla nostra appartenenza a questo o quel partito politico, tutti eletti per volontà dei cittadini, ci siamo seduti insieme accordandoci su ciò che si sarebbe dovuto fare. Sono contento anche per il fatto che la nostra, assieme a quella di Ragusa (Dubrovnik) e della Nerenta, sia la Regione che è riuscita ad attingere più mezzi dai fondi dell’Ue per i porti e le rive. Siamo tutti affacciati sul mare e viviamo di mare. Progetti come questo non servono soltanto a migliorare i collegamenti con le isole, bensì danno un’immagine alle località rivierasche. Questo è un esempio da seguire”, ha precisato.

Tra le autorità presenti all’evento di Crikvenica, anche il ministro del Mare, Oleg Butković

Lo scalo di Crikvenica e il suo ampliamento sono concepiti in primo luogo in funzione del collegamento con l’isola di Veglia e in particolare con lo scalo di Šilo. Ci sono circa 15mila passeggeri che la utilizzano ogni anno. Serve per andare e tornare da scuola, per recarsi al lavoro oppure per sottoporsi a cure mediche sulla terraferma. Per quanto riguarda il porto di Crikvenica, è il più grande investimento di sempre. Il vecchio molo venne costruito oltre cent’anni fa. La linea di ferry boat tra Crikvenica e Šilo fu anche il primo collegamento tra la terraferma e l’isola di Veglia ai tempi dell’ex Jugoslavia.

Komadina ha affermato che le nuove infrastrutture contribuiranno anche a dare un immagine di Crikvenica in chiave turistica: “La collaborazione è indispensabile per consentire un ulteriore sviluppo delle isole e questo che ci troviamo davanti è un buon esempio in questo senso”. Il presidente della Regione ha precisato che in numerose località costiere e isolane sono in corso dei lavori d’ampliamento o ristrutturazione delle strutture portuali, progetti in cui al momento vengono impiegati oltre 300 milioni di kune. Alla cerimonia è intervenuto anche il direttore dell’Ente portuale regionale di Crikvenica, Mario Kružić, assieme al sindaco Tomislav Rukavina. C’erano anche Vojko Braut, vicepresidente della Regione e l’assessore Nada Milošević.

I lavori sono stati eseguiti, entro i termini stabiliti dal contratto, da una cordata di imprese, con la locale “Izgradnja”, la fiumana “BSK commerce” e la “DSS”, pure di Crikvenica, impresa artigianale specializzata nella realizzazione di lavori subacquei.

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