Ponte di Veglia, senza limitazioni dal 5 giugno

Ad assicurarlo è Sanjin Velebit Pešut, dell’azienda ARZ

Il ponte di Veglia è soggetto in questo periodo a un intervento di grande portata

Nel 2020 ha festeggiato i suoi primi quarant’anni e lo ha fatto con l’abolizione del pedaggio e la chiusura dei caselli. Le sue attuali 41 primavere, il ponte di Veglia le sta portando piuttosto bene e nonostante sia stato progettato e costruito con tecnologie e materiali diversi da quelli usati oggi, viene ritenuto un capolavoro d’ingegneria. Per gli abitanti di Veglia e non soltanto per loro, è molto più che un semplice ponte. Anche il successo turistico di Cherso e dei Lussini è legato a quest’opera, che ha determinato un andamento demografico diverso da quello che è il trend nazionale.

Nemmeno la pioggia può fermare i lavori

In questi mesi ci si lavora, con qualche piccolo inconveniente nella circolazione e diversi minuti d’attesa, che bisogna mettere in preventivo quando si deve andare sull’isola o tornare sulla terraferma. L’opera di rinnovo procede senza sosta, in modo da poter rendere percorribile il ponte prima dell’inizio della stagione turistica. A ridosso della stessa, che tutti sperano sia migliore di quella targata 2020, dovrebbero essere percorribili entrambe le corsie, senza limitazioni. Ce lo ha assicurato Sanjin Velebit Pešut, dell’azienda Autostrada Fiume-Zagabria (ARZ): “Stiamo per concludere la prima delle quattro fasi previste, iniziata lo scorso 15 settembre sulla carreggiata dell’arco maggiore. Si tratta della più vasta operazione di ristrutturazione del ponte da quando è stato costruito. Sono in corso i lavori di ristrutturazione del lato orientale con le strutture in cemento, la sostituzione dei canali per i cablaggi, l’idroisolamento, il percorso per i pedoni e il corrimano nonché l’asfalatura. Questa fase verrà ultimata verso la seconda metà di febbraio. La dinamica dei lavori rientra nei termini previsti. L’esigenza di rendere possibile la circolazione ha determinato le fasi con cui rimane aperta una corsia. La prossima fase riguarderà il lato occidentale dell’arco più grande. Questa sarà più breve in quanto buona parte delle operazioni preliminari è stata risolta nella prima fase, dalla scelta dei materiali all’ottenimento delle autorizzazioni. Dovremmo, pertanto, concludere questa seconda tappa entro il prossimo 5 giugno. Prima dell’inizio dell’alta stagione turistica, il ponte sarà percorribile senza limitazioni. Nei successivi tre mesi e mezzo sulla carreggiata non si farà nulla”.
Dal 15 settembre si passerà alla carreggiata sopra l’arco minore, dall’isolotto di San Marco verso l’isola di Veglia. Entro il 5 giugno del 2022 il ponte sarà rinnovato, più precisamente la sua parte superiore, cioè la carreggiata, il marciapiede e la canalizzazione. “Si tratta di un’opera non per i prossimi anni, ma per i prossimi decenni. Per almeno vent’anni non dovrebbe essere necessario fare nulla”, ha aggiunto Velebit Pešut.
I datteri di mare, come si sa, sono una specie protetta e il loro commercio è vietato in Croazia. Si sviluppano all’interno delle rocce, ma anche nel cemento. Ve ne sono anche nelle parti sommerse del ponte di Veglia. Rappresentano un pericolo? “I datteri, è vero, ci sono, ma non c’è il rischio che si possano… mangiare il ponte. Non sono andati troppo in profondità, ma ci sono. La loro progressone, comunque, si è arrestata.Una volta all’anno effettuiamo delle immersioni, anche per altri motivi, e seguiamo anche questo segmento”.

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