Kirigin: «Ridaremo ad Abbazia il ruolo che si merita»

Il Centro Gervais ha ospitato, ieri sera, l’Assemblea solenne del Consiglio cittadino e la cerimonia di consegna dei premi ai benemeriti nella ricorrenza di San Giacomo, patrono della Città

I laureati di quest’anno

Il Centro culturale “Gervais” di Abbazia ha ospitato ieri sera l’Assemblea solenne del Consiglio cittadino e la cerimonia di consegna dei premi ai benemeriti nella ricorrenza di San Giacomo, patrono della Città, che si festeggia il 25 luglio.

 

“L’Assemblea solenne è il momento in cui possiamo riassumere quello che è stato fatto, capire se stiamo percorrendo la strada giusta e se c’è bisogno di cambiare qualcosa. È il momento in cui ci chiediamo se saremo in grado di soddisfare le richieste dei nostri cittadini. Questa domanda, però, dobbiamo porcela ogni giorno, poiché la fiducia bisogna meritarsela. Noi ci impegneremo con tutte le forze per far tornare Abbazia al suo antico splendore”, ha detto la presidente del Consiglio cittadino, Neva Slani, aprendo la cerimonia.

È salito, poi, sul palco il sindaco della Perla del Quarnero, Fernando Kirigin, il quale ha colto l’occasione per ringraziare ancora una volta gli elettori per la fiducia datagli alle scorse elezioni amministrative al fine di potere, tutti assieme, mettere in moto i cambiamenti necessari allo sviluppo del capoluogo liburnico. “Ci attende un grande lavoro per portare a termine i progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e garantire il progresso che si merita questa città. Inoltre, vogliamo rendere più trasparente l’attività dell’amministrazione cittadina. La realizzazione di alcuni progetti è stata già avviata, tra cui la costruzione dell’infrastruttura sportiva, ovvero di una piscina coperta e la ricostruzione del campo di calcio. L’attuale stagione turistica sta dando degli ottimi risultati, anche se incombe il pericolo di una nuova ondata dell’epidemia da Covid. Invito, pertanto, tutti i cittadini e tutti coloro che amano questa Città a comportarsi in maniera responsabile, cercando di bloccare la diffusione del virus e tutelando l’economia. Il 2020 è stato uno degli anni più difficili. Il Bilancio cittadino ha subito le conseguenze dell’epidemia. A breve ci aspetta l’assestamento del Bilancio e il nostro compito è mantenere lo standard nell’istruzione prescolare e scolare, migliorare il servizio d’assistenza sanitaria per i nostri cittadini, tutelare l’ambiente e investire nei progetti comunali”, ha detto il primo cittadino complimentandosi con tutti i premiati e ringraziandoli per il loro impegno e il loro amore verso la città.

Ai presenti si è rivolto pure il presidente della Regione, Zlatko Komadina, congratulandosi con i premiati e offrendo piena collaborazione all’amministrazione cittadina di Abbazia.

Zlatko Komadina

I premiati

Quest’anno sono stati assegnati due premi per l’Opera omnia: a Emil Jeletić per l’impegno nel settore della vita sociale e, postumo, ad Andrej Barbieri per il suo grande contributo nel segmento dell’economia.

“Emil Jeletić è il sinonimo della vita sociale di Abbazia. Ha dedicato buona parte del suo tempo libero all’organizzazione del Carnevale, della Balinjerada, alla salvaguardia delle antiche tradizioni e all’allestimento di mostre. È molto amato dai bambini, che lo definiscono come l’unico autentico San Nicolò e Babbo Natale di Abbazia. Il suo impegno profuso nella pluriennale organizzazione di manifestazioni ed eventi ha caratterizzato la vita sociale della località. Quanto questo sia importante lo si comprende appena adesso, quando a causa del Covid questo segmento della vita è stato tagliato completamente”, si legge nella motivazione.

Il sindaco Fernando Kirigin ha consegnato il premio per l’Opera omnia a Emil Jeletić…

Andrej Barbieri, noto chef prematuramente scomparso, ha dato un grande contributo nello sviluppo dell’offerta gastronomica abbaziana. Durante la sua carriera ha gestito noti ristoranti in tutto il mondo. È stato il pioniere delle tendenze gastronomiche del momento che prevedono sostenibilità, prodotti stagionali e locali. È stato pure un grande maestro per i suoi allievi ai quali, con grande generosità, ha trasmesso il suo sapere e i suoi segreti. Dopo avere girato il mondo, nel 2003 è rientrato in Croazia, e precisamente a Laurana e ha gestito i ristoranti Tramerka e Skalinada a Volosca, quindi il Bevanda ad Abbazia, il Conca d’oro a Fiume per aprire a Zagabria, assieme al cugino Frane, il ristorante Barbieri’s. Il premio è stato ritirato dal cugino, Frane Barbieri.

Il premio Città di Abbazia per l’impegno nel settore economico è stato assegnato ad Antun Glasnović, che nel 1974 ha aperto un piccolo negozio di oreficeria per ampliare poi quest’attività e diventare un punto di riferimento per gli abbaziani e i turisti in cerca di gioielli eleganti e originali. Una delle sue oreficerie si trova nell’albergo Milenij. Il successo nel lavoro lo deve alla famiglia, che lo ha sempre spronato.

Neva Slani

Il premio Città di Abbazia per il settore della vita sociale è andato al coro parrocchiale San Giacomo, attivo ormai da decenni e che ha promosso la località in tutta la Croazia e all’estero. Il suo repertorio è caratterizzato da diversi stili di canto, dai salmi ai mottetti, alle cantate, alla musica classica fino ai brani più moderni. A ritirare in premio a nome della corale è stato il solista Želimir Cvitanić.

Un altro premio cittadino è andato all’epidemiologo Mario Sušanj, per l’impegno profuso nel settore delle attività sociali e il grande contributo in quello della sanità, con particolare riferimento all’epidemiologia, scienza molto importante nel periodo in cui viviamo.

…e ad Andrej Barbieri, ritirato dal cugino Frane

L’architetto Zlatko Lenac, il quale ha realizzato la maggior parte delle sue opere ad Abbazia, ha promosso la località attraverso il suo lavoro ed è molto legato alla Città, è stato nominato cittadino onorario.

Nel corso della cerimonia sono stati assegnati pure dei riconoscimenti e precisamente alla Caserma dei Vigili del fuoco e all’Associazione cittadina della Croce rossa, per la partecipazione e l’aiuto fornito alle vittime del devastante terremoto che ha colpito la Banovina alla fine dell’anno scorso. Premiata anche Ita, il coraggioso pastore belga, per il contributo dato nel salvataggio delle persone rimaste imprigionate tra le macerie in seguito al sisma.

Il coraggioso pastore belga Ita

L’evento è stato allietato da parentesi musicali offerte da David Danijel e Beti Jurković.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.