Fiume. Molo Zagabria: verso la concessione

La Port Authority annuncia anche l’apertura delle offerte per la concessione di Porto Baross, prevista per il 22 marzo. Il sito verrà riqualificato in marina per mega-yacht

La deindustrializzazione è un processo che ha fortemente condizionato la Croazia, ma Fiume più di tante altre città. Oggi si punta sulle nuove tecnologie, sul settore IT, ma il porto continua a ricoprire un ruolo di primissimo piano. Ad esso e ai suoi scali, attuali e futuri, è legato l’indispensabile sviluppo delle infrastrutture, quella stradale e ferroviaria, assieme agli interventi alle rive necessari per poter accogliere le navi di questa e delle prossime generazioni.

Tra sette giorni verrà bandito un nuovo concorso per la concessione del futuro terminale Zagabria Deep Sea

La Port Authority fiumana sta gestendo al momento 7 progetti CEF (Connecting European Facility) per un valore complessivo di 30 milioni di euro. La prossima settimana verrà riaperta la gara per la concessione del futuro terminal di Molo Zagabria, annullata qualche mese fa. Come ci ha spiegato il direttore Denis Vukorepa, i tempi per presentare le offerte saranno brevi e ammonteranno a soli 35 giorni. Nella prima metà di quest’anno, quindi, si conta di firmare il contratto con il concessionario. A questo progetto si ricollega il cantiere della statale DC403, la futura viabile che dal bacino portuale condurra al nodo di Valscurigne, la strada più costosa in Croazia il cui valore è stimato a 70 milioni di euro. Sarà ultimata fra tre anni circa. Come ci comunicano dall’azienda Hrvatske ceste, la galleria Podmurvice è a buon punto e sono stati scavati finora attorno ai 200 metri. L’appalto per la costruzione della strada d’accesso, un’opera che costa intorno ai 10 milioni di kune, è stato assegnato all’impresa edile GP Krk. Tra i sette progetti dell’Autorità portuale c’è anche lo scalo di Arsia, che entro un mese dovrebbe ottenere il certificato di agibilità. Inoltre, il terminal Zagreb Deep Sea in Molo Zagabria dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno, assieme ad altri due interventi in corso nel bacino portuale fiumano.
In questo 2021 diventerà operativo il Port Comunity system, un progetto informatico che collegherà tutti i soggetti coinvolti nel processo di manipolazione delle merci. Spariranno in buona parte tutti i documenti cartacei e molti protocolli ad essi legati.

Porto Baross è stato recentemente sdemanializzato e verrà riqualificato in marina

Il terminal container in Brajdica, gestito dalla concessionaria Jadranska vrata partecipa con il 56 p.c. alla movimentazione complessiva di merci, escluso il greggio al terminal Janaf sull’isola di Veglia. Nonostante la pandemia, lo scalo ha registrato nel 2020 una crescita pari al 12 p.c. rispetto al 2019. Sia il traffico container che quello ferroviario ad esso legato hanno vissuto un 2020 eccellente. Attualmente vi sono in corso dei lavori al fondale in funzione delle portacontainer del futuro. Tra un anno circa, vi saranno profondità per le unità più grandi che solcano gli oceani. Da non dimenticare Buccari, dove i lavori riguardano soprattutto le infrastrutture, in particolare la ferrovia. In questo 2021, infine, si conoscerà anche il concessionario di Porto Baross. Il 22 marzo verranno aperte, infatti, le buste con le offerte per la concessione di quello che diventerà un marina in grado di accogliere i mega-yacht e che s’integrerà alle rive del bacino portuale, al Molo longo, in un’oasi pedonale aperta ai cittadini.

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