Evacuazioni a Cantrida per il trasferimento della bomba

Le operazioni scatteranno all'alba di giovedì, 13 febbraio, I cittadini sono pregati di lasciare le proprie abitazioni entro e non oltre le ore 8. Si potrà rincasare verso le 11

La zona dell'ex stabilimento RIO a Cantrida dove è stato ritrovato il residuato bellico. Foto Goran Žiković

Prenderanno il via alla alba di domani, giovedì 13 febbraio, le operazioni di trasferimento dell’ordigno bellico inesploso rinvenuto lunedì scorso nel cantiere dell’ex stabilimento tessile RIO a Cantrida, dove in futuro sorgerà un nuovo complesso residenziale e commerciale. A partire dalle ore 6 gli agenti della Questura inizieranno ad adottare tutte le misure necessarie per la messa in sicurezza dell’area. Dal momento che si tratta di un intervento molto delicato, e per di più effettuato in una zona residenziale, è prevista la completa evacuazione dei residenti delle vie Cherso (civici 14 e 14/1), Izviđačka (6, 8 e 11), Albona (39 e 45) e Ante Pilepić (11, 13, 15, 17, 19 e 19/1). In parte della zona verrà pure sospesa temporaneamente l’erogazione del gas (dalle ore 7 alle 10).
I cittadini sono pertanto pregati di lasciare le proprie abitazioni entro e non oltre le ore 8, di chiudere le porte d’ingresso, abbassare le tapparelle, ma di lasciare aperte le porte con superficie in vetro. Si potrà rincasare verso le ore 11.
Inoltre, nelle vie Pola, Portić, Istria, Liburnia, Podkoludrica, Pionirska, Silvo Milenić Lovre, Marin Jakominić, Lussino, Laurana, Vera Bratonja, Buie, f.lli Cetina, Milutin Bataja, Božo Vidas, Ivan Zavidić, Mirko Jengić, Milan Udović, Petar Jurčić, Ivan Lenac, f.lli Fućak, fam. Sušanj, Avelin Turk, Ivan Ćiković Beli, Slavko Tomašić, f.lli Baćić, Ludvetov Breg, Marija Grbac e Diračje, nonché in parte delle vie Cherso, Izviđačka, Albona e Ante Pilepić, ai cittadini sarà consentito di rimanere all’interno delle proprie abitazioni, ma si consiglia di non uscire e di non trattenersi vicino alle superfici vetrate.

L’ordigno bellico rinvenuto durante gli scavi

Il carico pericoloso viaggerà sul seguente percorso: via Izviđačka – via Albona – via Istria – via Lubiana – via Quarnero – rotatoria di Mattuglie – incrocio Uho – A-8 – A-7 – Porte dell’Adriatico – svincolo Diračje – uscita Rujevica – rotatoria Interspar – strada regionale 5215 – svincolo Hosti – svincolo Štefani – incrocio Halubjan – incrocio Pogled – strada regionale 5017 (Petrolejska cesta) – Garići – Saršoni – Skvažići – Benčani – Sv. Jurja – Grohovski put – via f.lli Fućak – Pašac – strada statale 3 – Svilno – Buzdohanj – Čavle – A-6 – Kikovica – Piramida ­– Kamenjak.
Alla cittadinanza si raccomanda di non sostare lungo il suddetto percorso e di rispettare le diposizioni delle forze dell’ordine fino al passaggio del convoglio. Altresì, si consiglia di non fermarsi nell’area di Kamenjak dove verranno completate le operazioni di disinnesco e il conseguente brillamento dell’ordigno bellico.
Ricordiamo infine che si tratta di una bomba aerea che risale alla Seconda guerra mondiale. Molto probabilmente era stata sganciata dagli Alleati durante uno dei tanti bombardamenti che avevano interessato la città negli ultimi mesi del conflitto. L’obiettivo dei raid aerei erano in particolare gli impianti industriali, ma non sempre i bersagli venivano centrati e quindi per sbaglio poteva capitare di colpire delle aree isolate e altre volte anche residenziali.

Facebook Commenti