Al suono del corno di Sant’Antonio

La tradizione ha vinto. In barba alla pandemia e agli eventi rinviati, l’inizio del Carnevale sarà degno

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Al suono del corno di Sant’Antonio

Con l’avvicinarsi dell’inizio ufficiale del Carnevale, il cui debutto ufficiale è atteso quest’anno il 17 gennaio prossimo, al consueto suono del corno di Sant’Antonio, sono numerose le località di queste terre che onoreranno la tradizione, a prescindere dal fatto che l’evento clou, ovvero la Sfilata internazionale, è stata spostata a inizio estate.

 

Partendo da Fiume dove, in mancanza della grande kermesse carnascialesca, sono previsti pochi eventi che si svolgeranno in sordina e sottotono per tenere vivo lo spirito del Carnevale fiumano, nel giorno di Sant’Antonio, il sindaco Marko Filipović consegnerà ufficialmente le chiavi della città a Mastro Toni che ricoprirà la funzione ancora solo quest’anno, per ritirarsi poi in “pensione”. Quest’ultimo sarà affiancato dalla più longeva reginetta del Carnevale, Dora Pilepić, che per il terzo anno consecutivo regnerà (si fa per dire) nel periodo più pazzo dell’anno. A vigilare sul corretto (dal punto di vista epidemico) svolgimento della cerimonia sarà il direttore dell’Ente per il turismo di Fiume, Petar Škarpa. L’evento si svolgerà a porte chiuse a Palazzo municipale.

Passando ad Abbazia, nel rispetto delle disposizione antipandemiche, la cerimonia si svolgerà come da tradizione dinanzi al Mercato cittadino. Sarà il sindaco Fernando Kirigin a consegnare le chiavi (e la cassaforte!) della città a Mastro Dule, factotum del Carnevale abbaziano. Di seguito, il gruppo carnevalesco Lumberi procederà con l’impiccagione di Messer Carnevale, che quest’anno porta il nome di Njurgalo (Brontolone). Anche la Pro loco abbaziana ha rinunciato ai vari appuntamenti carnevaleschi in cui non è possibile evitare assembramenti, ma per onorare la tradizione si svolgeranno gli eventi più piccoli.

Nel Comune di Viškovo, culla degli Halubajski zvončari, patrimonio immateriale dell’UNESCO, il sindaco Sanja Udović consegnerà le chiavi alla Signora del Carnevale, Mića Maja. Quindi, se le condizioni antipandemiche lo consentiranno, gli scampanatori inizieranno i loro tradizionali “giri” per i borghi dello Halubje per arrivare fino a Castua. Il tutto nel rispetto delle norme antiCovid.

Castua, nel giorno di Sant’Antonio inaugurerà il Carnevale in zona Fortica. Alle 17.30, la banda d’ottoni di Spinčići introdurrà le compagini di Spinčići, Jurčići, Trinajstići e Rubeši e il rappresentante di quest’ultima ritirerà le chiavi della città dal sindaco Matej Mostarac, “subentrandogli” per il periodo di Carnevale. Di seguito, i quattro gruppi presenteranno i Messer di quest’anno, che verranno appesi sui pali più alti dei rispettivi borghi. Al suono del corno, offerto dai giovani Andre e Frano Poropat, inizierà, così, ufficialmente il periodo più pazzo dell’anno.

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