Acqua, impariamo a non sprecarla

ViK. Nessun allarme, ma un invito al risparmio

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Acqua, impariamo a non sprecarla
La sorgente Zvir. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Aprire il rubinetto e far scorrere acqua potabile è diventato un gesto ormai scontato. La utilizziamo quotidianamente per lavarci, per bere, per cucinare e per altri usi domestici e, a volte (o forse anche troppo spesso?), lo facciamo con sufficienza, come fosse una risorsa infinita. Effettivamente, a causa delle ragioni più varie, quali i cambiamenti climatici sempre più rilevanti, i non poco preoccupanti processi di inaridimento e desertificazione e (in primis?) l’attività umana, non è così. Anzi, da quanto specificato in un comunicato dall’azienda municipalizzata VIK, che gestisce l’acquedotto e la canalizzazione, con l’arrivo dell’estate e del caldo, soprattutto quest’anno, il problema della siccità e della mancanza di precipitazioni, si sta facendo sentire con molta più evidenza. Pertanto, la stessa sta monitorando attentamente le condizioni e lo stato delle sorgenti e, sebbene attualmente si disponga di quantità sufficienti di acqua potabile per soddisfare le richieste inerenti al sistema di approvvigionamento idrico per le esigenze degli utenti, invita tutti a utilizzare questa preziosa risorsa con parsimonia e giudizio.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Uso consapevole
“L’acqua fiumana è di altissima qualità. Provenendo dalle ricche sorgenti carsiche sotterranee del territorio fiumano, quali quelle della Fiumara (Rječina), Zvir I (dalla quale ne viene prelevata la quantità maggiore, pari a una media di 800 l/s al giorno) e Zvir II, Perilo, Dobra e Dobrica, nonché i pozzi di Martinšćica, è naturalmente molto pulita e, quindi, potabile. Per tale motivo non abbisogna di alcun trattamento, viene solo disinfettata per mezzo del biossido di cloro. Da rilevare, inoltre, che, dall’inizio di agosto, nel sistema di approvvigionamento idrico vengono quotidianamente immessi in media 82mila metri cubi di acqua, il che è superiore all’importo giornaliero massimo erogato l’anno scorso. Quest’anno, purtroppo, da quanto segnalatoci dall’Istituto idrometeorologico statale, le precipitazioni verificatesi tra gennaio e la fine di luglio hanno scarseggiato ovunque e anche Fiume ne ha risentito. Se si pensa che, da un’analisi dell’andamento pluviometrico che ha messo a confronto le precipitazioni totali da metà del XX secolo ad oggi, è risultato che soltanto in altre cinque occasioni (l’ultima registrata nel 2012) ce ne sono state di meno, bisogna farci su un pensierino”, ha dichiarato la portavoce della municipalizzata, Alida Domjan, che abbiamo contattato per via telefonica.
Sulla scia delle suddette riflessioni, la responsabile ha anche rilevato che “Durante i periodi di siccità, la sorgente della Fiumara (Rječina) si prosciuga per circa 42 giorni all’anno e, a causa dell’aumento dei pompaggi e della conseguente salinizzazione, attualmente non sono attivi quelli relativi alle sorgenti Dobra, Dobrica e Perilo, le quali generalmente forniscono di acqua potabile il sistema idrico della parte orientale di Fiume e dell’isola di Veglia. Tuttavia, in quanto nella nostra Città e dintorni l’acqua salutare e pulita non manca, non bisogno allarmarsi. Dobbiamo solo imparare a gestirla in modo coscienzioso e, nel nostro piccolo, fare qualcosa per preservarla e contribuire a diminuirne lo spreco. Prima di dovere fronteggiare delle emergenze è necessario, quindi, prestare attenzione al presente e imparare a consumare solo quella necessaria, soprattutto se vogliamo che continui a esserci tutta l’acqua che serve ora e per il futuro. Prevenirne i gocciolamenti, le perdite e usarla in modo razionale può far risparmiare fino a 900 litri d’acqua al mese. Pertanto, è importante ridurne gli sprechi scegliendo, per esempio, la doccia al posto del bagno e accorciare il tempo che si spende sotto la stessa, non lasciarla scorrere mentre ci si lava le mani, i denti, il viso, i capelli o si fa la barba, accendere lavatrici e stoviglie solo quando sono piene, utilizzare l’acqua piovana per i vari usi se si vive in una casa familiare”. In conclusione, Alida Domjan ha ancora specificato che, al fine di ridurre eventuali consumi inutili, nell’effettuare le letture mensili dei contatori dell’acqua, sarebbe auspicabile controllare l’efficienza degli stessi a impianti spenti, per verificare l’assenza di perdite.

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