Panchina dell’amicizia greco-slovena

I Presidenti di Grecia, Katerina Sakellaropoulou, e di Slovenia, Borut Pahor, in visita a Capodistria

I presidenti Katerina Sakellaropoulou e Borut Pahor a Capodistria

La Presidente della Repubblica Ellenica, Katerina Sakellaropoulou, ha fatto visita ieri mattina a Capodistria, accompagnata dal Capo dello Stato sloveno, Borut Pahor. La prima tappa è stata Piazza Kapodistrias, dove ai piedi del monumento che ricorda il politico greco, di lontane origini capodistriane, hanno inaugurato la “Panchina dell’amicizia” tra i due Paesi. Ad accogliere i due Presidenti è stato il sindaco di Capodistria, Aleš Bržan, che ha ricordato i legami della città istriana con la famiglia Kapodistrias, un ramo dei nobili capodistriani Vittore, trasferitosi sull’isola di Corfù nel XIV secolo. Il loro discendente, Joanis, fu uno dei padri fondatori e primo Presidente della Grecia moderna. Ebbe un ruolo di primaria importanza nella fondazione di varie istituzioni, enti sanitari, scolastici e di altri settori, prima di cadere vittima di un attentato nel 1831. Sottolineando l’importanza simbolica della panchina, posta nei pressi dell’Archivio regionale, i presidenti Sakellaropoulou e Pahor hanno rilevato che questa ricorderà perennemente l’intento dei due popoli di edificare congiuntamente un futuro migliore, sulla via dell’Europa unita, che lo stesso Kapodistrias aveva indicato con la sua attività. “Allora erano i sogni di un visionario, che poi sono diventati realtà, sebbene dopo un lungo periodo funestato da guerre e conflitti. Ora abbiamo la possibilità di vivere in pace e di costruire il benessere delle nostre generazioni future”, ha dichiarato Borut Pahor. La Presidente ellenica ha poi visitato la città, al Museo regionale ha preso in visione il progetto scolastico sulla figura di Kapodistrias, è stata ospite del Porto e ha potuto ammirare il cantiere della più grande struttura in legno mai costruita, messa in opera dal Centro per le eccellenze InnoRenew CoE, con sede a Isola.

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