Zdravko Marić alla guida dell’Ecofin

Il vicepremier e ministro delle Finanze, Zdravko Marić. Foto Patrik Macek/PIXSELL

Il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, ha preso in mano le redini del Consiglio degli affari economici e finanziari (Ecofin). Marić è entrato così negli annali della politica nazionale, diventando il primo fra tutti i ministri croati ad aver presieduto la seduta di una delle formazione che compongono il Consiglio dell’Unione europea. “Questo è il culmine del lavoro al quale la mia squadra si sta dedicando da mesi. Ci siamo preparati bene, ma è normale provare un pizzico di emozione”, ha dichiarato Marić prima dell’inizio della riunione tenutasi ieri a Bruxelles. Ha rilevato che il ruolo dell’Ecofin in questo frangente è particolarmente delicato, in quanto il medesimo eserciterà un ruolo di primo piano nelle trattative attinente al Quadro finanziario pluriennale (Qfp) dell’Ue per il periodo 2021-2017. Il Qfp fissa a lungo termine i limiti di spesa dell’UE, contribuendo a renderne più efficaci le politiche e i programmi. Il Qfp ha l’obiettivo di allineare la spesa dell’Ue con le sue priorità politiche, assicurare la disciplina di bilancio dell’Ue, agevolare l’adozione del bilancio annuale dell’Ue e accrescere la prevedibilità delle finanze dell’Ue.
Nel corso dell’incontro – al quale ha partecipato pure il commissario europeo per l’economia, l’ex presidente del Consiglio dei ministri italiano, Paolo Gentiloni –, i ministro delle Finanze e/o dell’Economia dei Paesi membri dell’UE hanno affrontato numerose questioni. I due punti dell’ordine del giorno ritenuti più importanti hanno riguardato la tassazione del digitale e il Piano di investimenti del Green Deal europeo. Il Green Deal europeo mira a rendendo l’Europa climaticamente neutra (entro il 2050), garantendo benefici sia alle persone sia all’economia.

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