UI: Statuto sotto i riflettori. Dialetti da valorizzare

Foto Goran Žiković

I consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana, riunitisi il 7 dicembre a Buie, hanno trattato soltanto due dei 7 punti all’ordine del giorno della XVI sessione del “parlamentino” della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia. Esiste infatti un tempo massimo (le ore 21) oltre il quale lo svolgimento dell’Assemblea UI non può andare e di conseguenza superato il quale è necessaria la sospensione con il conseguente rinvio dei lavori. E così è stato. Il primo punto all’odg ha riguardato la parentesi riservata a interrogazioni, interpellanze e mozioni. Quest’ultime sono state tre. In sintonia con gli sforzi profusi dall’UI, nella sua veste di associazione apicale unitaria della CNI al fine di promuovere sul territorio d’insediamento storico della CNI l’uso della lingua italiana e dei dialetti istroveneto e istrioto nella toponomastica, il consigliere Krsto Babić (Abbazia) ha proposto di incaricare i legali rappresentanti dell’Unione di sottoporre alle autorità e ai servizi competenti della Città di Fiume la possibilità di mutare il nome del tratto terminale di via Matija Gubec in piazza Circolo, visto che nelle immediate vicinanze si trova Palazzo Modello, sede dell’Unione Italiana e della CI di Fiume, comunemente chiamato Circolo. Un termine entrato nel gergo cittadino e che di conseguenza soddisfa il principio di riconoscimento dello status di odonimo alle denominazioni formatesi nella tradizione orale. Valmer Cusma (Pola) ha proposto che il nuovo Ospedale polese venga intitolato al dottor Geppino Micheletti, l’eroe di Vergarolla. Approvata dai consiglieri anche la proposta di Gaetano Benčić (Torre-Abrega) di inviare un accorato appello alla Nazione Madre per intavolare un dialogo più forte con gli Stati di Croazia e Slovenia per l’attuazione dei diritti degli appartenenti alla minoranza italiana sanciti dagli Accordi internazionali. Inoltre ha proposto di chiedere alla direzione del Dramma Italiano di organizzare una serie di appuntamenti stabili nelle CI e nelle località istriane per rappresentare la tradizione teatrale attraverso i brani in dialetto istroveneto.
Il secondo punto ha riguardato invece, come già ampiamente riportato nell’edizione dell’8 dicembre del nostro quotidiano, la riforma statutaria della massima organizzazione della CNI di Croazia e Slovenia con i consiglieri chiamati a partecipare ad un sondaggio sulla visione del futuro Statuto dell’UI. Il questionario in parola è stato formulato sulla base dei principali quesiti emersi dai diversi interventi dei consiglieri in sede di Assemblea UI e ha riguardato soltanto una prima parte dei temi che verranno affrontati in sede di prima lettura della bozza di Statuto che verrà redatta dal Comitato per lo Statuto e il Regolamento. I rimanenti punti all’ordine del giorno verranno presi in esame nel corso della prossima sessione dell’Assemblea che dovrebbe tenersi prima delle festività di fine anno. In quell’occasione si parlerà delle elezioni amministrative svoltesi quest’anno in Croazia, dell’iscrizione dell’UI al FUEN (Federal Union od European Nationalities), della Convenzione tra il Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste per il 2021 e della ridestinazione UI-UPT ossia della proposta di spostare mezzi vincolati per progetti vecchi o irrealizzati per conseguire obiettivi nuovi.
L’Assemblea nella sua prossima sessione non affronterà invece il tema relativo alla costituzione delle Province in Slovenia in quanto è stato tolto dall’odg. Secondo il parere di Gianclaudio Pellizzer (Rovigno), accettato successivamente dagli altri consiglieri, la CAN costiera dovrebbe fornire all’Assemblea tutte le informazioni in merito al fine di avere una visione completa dell’argomento.

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