UI: Apprensione per i Programmi Italiani di Radio Capodistria

Il palazzo che ospita gli studi di Radio Capodistria. Foto: Goran Žiković

L’Unione Italiana ha preso posizione con un comunicato firmato dal presidente dell’UI, Maurizio Tremul, dal presidente dell’Assemblea Paolo Demarin e dal vicepresidente della Giunta esecutiva e Titolare del Settore “Istituzioni CNI e collaborazione transfrontaliera”, Marko Gregorič, in merito alla notizia del 30 aprile u.s. https://capodistria.rtvslo.si/news/comunita-nazionale-italiana/preoccupazione-rammarico-e-delusione/522322, sul mancato rinnovo di un contratto di collaborazione con un giornalista, tra l’altro collaboratore di lungo corso dell’emittente capodistriana, nonostante i mezzi finanziari per la proroga del contratto stesso siano stati garantiti dal governo della Repubblica di Slovenia.
“Con grande rammarico constatiamo che si tratta dell’ennesimo affronto da parte della Dirigenza della RTV di Slovenia nei confronti dei Programmi per la Comunità Nazionale Italiana di RTV Capodistria che sta portando ad una lenta e costante erosione dei Programmi stessi, sia materiale e finanziario, sia delle risorse umane. Non può, inoltre, non essere ricordata l’eventualità, per nulla scongiurata, di perdita della storica frequenza 103.4 MHz che consente a Radio Capodistria di essere presente sul territorio italiano e istriano. Un’eventualità paventata dagli stessi vertici della RTV di Slovenia e che, a quanto ci risulta, non ancora smentita. Tutto ciò si aggiunge in un periodo particolarmente difficile, legato alle oggettive difficoltà nate in seguito alla propagazione della pandemia da Covid-19 che, nonostante tutto, non ha intaccato in maniera considerevole la produzione dei programmi del mass media della Comunità Nazionale Italiana, tra cui Radio Capodistria. Proprio ai dipendenti della nostra emittente storica va un sincero ringraziamento per quanto fatto sino ad ora, in un periodo di grande incertezza e difficoltà dovuto all’emergenza coronavirus. L’Unione Italiana esprime altresì la massima solidarietà ai dipendenti di Radio Capodistria e richiama la dirigenza della RTV di Slovenia affinché si giunga quanto prima alla sottoscrizione del contratto di lavoro con il collaboratore a cui è stata negata la proroga. Desideriamo ricordare il costante impegno dell’Unione Italiana a sostegno dei Programmi italiani di Radio e TV Capodistria, non da ultimo anche con l’allocazione totale delle risorse finanziarie per la ripresa delle trasmissioni satellitari e l’avvio di quelle via cavo in Croazia di RTV Capodistria tramite l’operatore via cavo MaxTV che permetterà a TV Capodistria di essere nuovamente visibile in Croazia e Italia. In questo modo, grazie all’iniziativa e all’impegno dell’Unione Italiana i mezzi dell’Accordo Battelli-Mramor, inizialmente destinati al cofinanziamento del satellite e attualmente congelati presso l’Ufficio per le Nazionalità della Repubblica di Slovenia, ammontanti a 70.000 euro, dovranno essere impiegati per le necessarie assunzioni e il turnover nei Programmi Italiani di RTV Capodistria. L’Unione Italiana, pertanto, si appella al governo sloveno affinché faccia rispettare alla dirigenza della RTV di Slovenia gli impegni assunti nei riguardi dei Programmi Italiani di RTV Capodistria e invita il governo italiano a intraprendere i necessari passi affinché sia tutelati gli interessi dell’emittente unitaria della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia. In conclusione, l’Unione Italiana esprime i migliori auguri di buon Primo Maggio a tutti i dipendenti di RTV Capodistria con l’auspicio non si debba più essere testimoni di ulteriori e insostenibili tagli al personale e alle risorse economiche delle nostre emittenti storiche”, si rileva nel comunicato congiunto firmato da Maurizio Tremul, Paolo Demarin e Marko Gregorič.

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