Spalato non perdona Đoković: «Il virus ti uccida»

Il messaggio apparso nella notte tra mercoledì e giovedì sulla facciata di un edificio a Spalato. Foto:Ivo Cagalj/PIXSELL

“Il nostro più grande desiderio è che ti possa uccidere. Saluti da Spalato, Dio dia che tu possa crepare”. Il capoluogo dalmata non si smentisce nemmeno questa volta. Nella notte tra mercoledì e giovedì è apparso questo messaggio su un muro di una via di Spalato e rivolto a Novak Đoković, il tennista serbo che ha contratto il Covid-19 durante l’Adria Tour che si è disputato prima a Belgrado e la scorsa settimana a Zara.
Il numero 1 del ranking Atp è stato uno degli organizzatori dell’evento sportivo, nell’ambito del quale si sono avuti diversi contagi, ma aldilà delle colpe per aver deciso di mettere in piedi un torneo in pieno periodo di pandemia, l’autore del murales non gli perdona evidentemente di essere di nazionalità serba.
E dire che mercoledì 24 giugno uno dei più noti sportivi di Spalato, l’ex cestista Nba, Dino Rađa, si era schierato a difesa di Đoković. “Non riesco a capire tutta questa campagna d’odio nei confronti del tennista serbo, che ha messo a rischio la propria salute per farci un favore, ossia quello di promuovere la Croazia”, ha scritto Rađa in un post su Facebook.

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