Quarnero. Il settore turistico in grande ripresa

Irena Peršić Živadinov, direttrice dell'Ente turistico del Quarnero tira le somme sull'andamento nei primi sei mesi

Motoscafi tra Volosca e Costabella. Foto Željko Jerneić

“Una Regione sicura come la nostra ha attirato molti più turisti di quanto c’aspettavamo e di quelle che erano le nostre più rosee aspettative”. Così ieri Irena Peršić Živadinov, direttrice della Comunità turistica del Quarnero, ha illustrato i risultati nel settore turistico per i primi sei mesi di quest’anno, inclusi i primi venti giorni di luglio. Un encomio in questo senso va alla Protezione civile regionale, che ha reagito in maniera tempestiva all’emergenza Covid contribuendo a mantenere sotto controllo la curva dei contagi. Non va sottovalutato nemmeno il contributo del settore del turismo sanitario, che grazie alla sua ultracentenaria tradizione, ha dato un enorme sostegno nell’applicazione delle misure antipandemiche. “Per quanto riguarda i dati statistici, i primi due mesi dell’anno avevano fatto sperare in una stagione turistica da record. Poi c’è stato il lockdown in tutta l’Europa e il seguente trimestre si è rivelato disastroso. Sperando di recuperare nei mesi a venire un minimo dei risultati dell’anno scorso, per ora possiamo ritenerci soddisfatti con la mezza stagione che ha portato gli arrivi al 31 e i pernottamenti al 38 p.c. con tendenza a salire nei mesi estivi, cioè nell’alta stagione. Grazie ad attività promozionali mirate siamo riusciti a recuperare, tanto che nelle prime settimane di luglio abbiamo registrato il 67 p.c. di arrivi e il 66 p.c. di pernottamenti. In media, nei primi sei mesi siamo a quota 43 p.c. di arrivi e 50 p.c. di pernottamenti”.
In questo momento, in quanto a risultati, la Regione litoraneo-montana si trova al primo posto su scala nazionale per il periodo gennaio-giugno, sia per quanto concerne gli arrivi che i pernottamenti (finora 1,42 milioni, il che equivale al 42 p.c. di quelli registrati nello stesso periodo del 2019.
“Attualmente nelle strutture ricettive del Quarnero soggiornano 140mila ospiti di cui la maggioranza sono tedeschi, seguiti dagli sloveni e dai croati. Leggermente più bassi gli arrivi degli austriaci, degli italiani e dei cechi. Purtroppo, abbiamo dovuto combattere una dura battaglia contro le fake news lanciate dal governo tedesco, che ci ha messi in cattiva luce come Paese turistico in quanto potenzialmente “non sicuro dal punto di vista epidemiologico”. Abbiamo speso energie aggiuntive per smentire tali disinformazioni”.
Secondo quanto affermato infine da Peršić Živadinov, la prognosi per i prossimi due mesi è più che positiva, con l’auspicio di poter mantenere (se non superare) i risultati raggiunti finora.

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