Presidenziali. Ecco le donazioni ricevute dai candidati

Zoran Milanović, Kolinda Grabar-Kitarović e Miroslav Škoro

Da oggi sul sito della Commissione elettorale centrale (DIP) sono pubbliche spese e donazioni versate ai candidati per le Presidenziali di domenica prossima. Per legge ogni candidato non può spendere più di 8 milioni di kune (1,1 milioni di euro).
Finora Kolinda Grabar-Kitarović in campagna elettorale ha speso 2.755.811 kune (370mila euro circa).La listra dei donatori è lunga e comprende 222 nominativi (hanno raccolto 1.526.152 kune). Le due donazioni economicamente più sostanziose da 100mila kune arrivano da altrettante aziende: la Širjan di Gornja Rijeka e lsa Radnik di Križevci. Tra gli altri donatori del Presidente uscente figurano i colleghi di partito Goran Marić (5.000 kune), Jozo Brkić (10.000), Andrej Plenković (10.000), Josip Đakić (10.000), Milijan Brkić (10.000), Tomislav Tolušić (10.000 kune) e Gordan Jandroković (10.000), mentre Ivica Kirin ha versato a Kolinda Grabra-Kitarović 2.000 kune.
Miroslav Škoro, fino a questo momento per la campagna elettorale ha speso 2.245.856 kune, mezzo milione meno del Capo dello Stato uscente. La lista a favore del cantante comprende 72 donazioni per un totale di 338.317 kune. I versamenti più sostanziosi per il candidato indipendente, 30mila kune, arrivano da Ivan Matić e Renato Bilandžić, mentre Nick Kačić Miosić sostiene Škoro con 29.214.
Il candidato del centrosinistra Zoran Milanović ha dichiarato 1.325.936 kune spese finora: con 44 donazioni ha raccolto 693.630 kune. La più grande risulta di 100mila kune e arriva dalla ditta Neva logistika di Jastrebarsko. E anche come nel caso della Presidente in carica, una mano l’hanno data i compagni di partito Orsat Miljenić (26.000 kune), Siniša Hajdaš Dončić (20.000), Željko Jovanović (30.000), Mirando Mrsić (30.000), Biljana Borzan (30.000), Arsen Bauk (6.880) e Neven Mimica (30.000).
Dei candidati cosiddetti minori si distingue Dario Juričan, che ha speso per la campagna 208.939 kune, pur avendo da donazioni la somma di 231.462 kune. Ha risparmiato e anzi anche “guadagnato”. A suo nome 200.000 kune sono giunte dall’azienda “Index promocija” di Zagabria.
Katarina Peović è in rosso, spendendo 88.531 kune, a fronte di 20.220 kune avute da donazioni. Dejan Kovač ha speso 37.494 kune, ma sul suo conto sono state versate 19.653 kune. Ivan Pernar ha speso 21.185 kune. Sulla lista dei donatori ce n’è una sola, 500 kune, quella del padre. Dalija Orešković, ha dichiarato 12.732 kune spese, non ha avuto donazioni.
Ando Đapić ha speso 2.439 kune, a fronte di 2.500 kune donate. Mislav Kolakušić, la quarta forza tra i candidati almeno stando ai sondaggi, ha dichiarato una spesa di 12 kune alla voce “servizi bancari”. Neanche per lui nessuna donazione. Nedjeljko Babić, non ha dichiarato né spese né donazioni.
Se questi numeri possono venir considerati come indicazione delle tendenze di voto allora si può dire che le elezioni saranno una corsa a tre (Grabar-Kitarović, Milanović, Škoro), che hanno totalizzato insieme più di 6 milioni di kune spese e raccolto circa 2,6 milioni di kune di donazioni.

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