Paolo Palminteri, fiumano vero

I massimi dirigenti della Città di Fiume e della Regione litoraneo-montana s’accomiatano dal Console generale d’Italia

Paolo Palminteri assieme a Ileana Jančić, Vojko Obersnel e Marko Filipović. Foto Željko Jerneić

Sono stati incontri molto sentiti e pieni di emozioni quelli tra il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri e i vertici della Regione litoraneo-montana e del capoluogo quarnerino che si sono svolti lunedì mattina. Prima di partire per il Cairo, dove svolgerà la funzione di consigliere commerciale presso l’Ambasciata italiana, il Console generale ha voluto salutare ufficialmente il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina, e il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel. Komadina, affiancato dal presidente dell’Assemblea regionale, il connazionale Erik Fabijanić, ha dichiarato che Paolo Palminteri è stato molto attivo sia dal punto di vista ufficiale che informale. “Ha saputo rappresentare in modo eccellente la minoranza italiana che in questa Città ha un posto di grande rispetto. La ringrazio per il suo contributo e le auguro tanto successo nel suo futuro lavoro”, ha detto Komadina, sottolineando che la Regione collabora con l’Italia nell’ambito di tantissimi progetti interregionali.
Erik Fabijanić ha detto di essere personalmente dispiaciuto per il fatto che il mandato di Palminteri sia giunto alla fine, sottolineando che nel corso di questi quattro anni si è dato da fare tantissimo per la CNI. “Visto il suo impegno, penso proprio che il suo successore potrà difficilmente superarla in questo senso. Devo rilevare in particolar modo il programma organizzato per la Settimana della cultura italiana e vorrei ringraziarla anche per la bellissima mostra al Museo di Marineria e Storia del Litorale croato ‘Con il violino oltre i confini/Stradivari a Fiume – Kresnik e Cremona’, patrocinata per l’appunto dal Consolato generale”, ha rilevato Erik Fabijanić.
“Lascio con rammarico la Città di Fiume. È stato un grande onore essere qui. Ringrazio per la collaborazione perché senza di questa tantissime attività non sarebbero state possibili. Fiume è un luogo ideale nel quale possono venir realizzati tantissimi progetti”, ha evidenziato Paolo Palminteri.
Vojko Obersnel, assieme al suo vice Marko Filipović, ha dichiarato anche lui di essere particolarmente dispiaciuto della partenza di Palminteri, soffermandosi anch’egli sulla bellissima organizzazione della Settimana della cultura italiana che ha offerto spettacoli, concerti e eventi ai quali hanno partecipato tantissimi cittadini. “Lei ha vissuto da vero fiumano, partecipando attivamente a tantissimi eventi, nonché alle partite di calcio del Rijeka. Ricordo ancora con tanto affetto la partita a San Siro tra il Milan e il Rijeka, dove lei si è presentato sugli spalti con entrambe le sciarpe al collo. La ringrazio di tutto. A Fiume sarà sempre il benvenuto”. Visibilmente commosso, il Console generale ha dichiarato che Fiume è stata una delle Città nelle quali si è sentito più a proprio agio. “Ringrazio la Città per varie iniziative come il ripristino dell’aquila sulla Torre e gli odonimi nella Cittavecchia. Ringrazio per il premio Città di Fiume assegnato dal Consiglio municipale. Ritornerò a Fiume sicuramente e spero di farlo quanto prima”, ha concluso Paolo Palminteri.

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