Pagamenti transfrontalieri in euro. Banche costrette ad abbassare le commissioni

Uno sportello bancario Foto Davor Puklavec/24sata

Finalmente una notizia positiva che farà felice parecchi cittadini, almeno quelli costretti a viaggiare spesso all’estero. Un esempio? I lavoratori transfrontalieri in Istria. Le provvigioni bancarie per i pagamenti transfrontalieri in euro, infatti, saranno armonizzati con quelli nazionali effettuati in kune. La misura, prevista nella proposta di modifica alla Legge sull’attuazione dei Regolamenti europei attinenti alle operazioni di pagamento, è stata illustrata al Parlamento di Zagabria da Zdravko Zrinušić, segretario di Stato in seno al Ministero delle Finanze. L’annuncio è stato accolto favorevolmente dai deputati giacché comporterà una riduzione dei costi bancari sia per i cittadini sia per le imprese.
In seguito all’entrata in vigore della nuova norma, le provvigioni bancarie per i bonifici transfrontalieri scenderanno dalle attuali 750 kune (importo massimo) a 100 kune (importo massimo) per i trasferimenti compiuti agli sportelli. Nel caso dei bonifici effettuati con l’ausilio dei servizi bancari digitali (Internet o mobile banking), il valore medio delle provvigioni si attesterà attorno a 1-3 kune a transazione, sensibilmente meno rispetto all’importo minimo (30 kune) commissionato attualmente dagli istituti di credito ai loro clienti. Nel corso del dibattito è emerso che al netto delle trattenute fiscali, le commissioni e le provvigioni bancarie generano agli istituti di credito un introito di 3,3 miliardi di kune all’anno.

Facebook Commenti