Zoran Mamić torna subito in libertà

Zoran Mamić fotografato a Međugorje, in Bosnia ed Erzegovina

Dopo che nella mattinata di oggia l’Agenzia per le indagini e la protezione (Sipa) aveva arrestato Zoran Mamić in base al mandato di cattura internazionale dell’Interpol, nel primo pomeriggio l’ex allenatore della Dinamo è stato consegnato al Tribunale penale della Bosnia ed Erzegovina. Nell’occasione Mamić era assistito dagli avvocati Zdravko Raić e Davor Martinović. Al termine dell’udienza è stato deciso che Mamić resterà a piede libero, seppur con limitazioni. Gli sono stati infatti ritirati i documenti e una volta alla settimana dovrà presentarsi in Questura. Durante l’udienza è emerso che il minore dei fratelli Mamić non possiede beni in terzi Paesi. Dato che la Croazia non ha presentato ancora la richiesta di estradizione, il Tribunale non ha discusso in merito. L’arresto di Mamić è in pratica un atto formale come conseguenza del mandato di cattura internazionale dell’Interpol, su richiesta della Croazia. Il Ministero della giustizia di Zagabria aveva infatti respinto la richiesta di Zoran di scontare la condanna a quattro anni e otto mesi in Bosnia ed Erzegovina. Ricordiamo che Mamić è stato condannato due mesi fa in via definitiva per corruzione e frode ai danni della Dinamo e del fisco croato nelle operazioni di trasferimento di calciatori all’estero nel periodo dal 2008 al 2015.

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