Le funzioni religiose sbarcano in Rete

L'Arcidiocesi di Fiume invita i fedeli a pregare tra le mura domestiche

La Chiesa di San Vito a Fiume. Foto Željko Jerneić

L’emergenza coronavirus ha messo un po’ in secondo piano tutti i riti della Settimana Santa e della Pasqua. Nonostante, però, il lockdown imposto non soltanto dal Comitato nazionale della Protezione civile, ma dalla stessa Santa sede, gran parte delle funzioni religiose si stanno comunque svolgendo, ma a porte chiuse, senza la presenza dei fedeli. Per essere quanto più vicini in una delle solennità più sentite, per la prima volta, il clero si è adeguato alle misure imposte, trasmettendo le messe in streaming o online (in tempo reale) attraverso le piattaforme digitali diocesane o parrocchiale, come pure dalle emittenti televisive nazionali.
L’Arcidiocesi di Fiume ha da adeguato tutti i riti della Settimana Santa, come gli ultimi eventi che riguardano le cerimonie previste per la giornata di oggi e di domani. Alla Veglia pasquale del sabato non ci sarà l’accensione del fuoco e la processione conclusiva.
Il giorno di Pasqua, festività che celebra la risurrezione di Gesù Cristo, s’invitano i fedeli a rimanere nelle proprie case, in seno alle proprie famiglie, festeggiando tra le mura domestiche, in quanto le funzioni religiose si svolgeranno a porte chiuse e il sacerdote nella sua preghiera ricorderà tutti i fedeli.
Come annunciato, la tradizionale benedizione del cibo che generalmente avviene durante la messa mattutina, si svolgerà stavolta in famiglia e ad effettuarla sarà uno dei due genitori o il membro più anziano attorno alla tavola imbandita e dopo una preghiera congiunta.
L’arcivescovo di Fiume, monsignor Ivan Devčić nel suo messaggio pasquale ha più volte sottolineato “l’importanza, in questo funesto momento, di celebrare la Pasqua nell’umiltà e nell’amore reciproco” ribadendo di rimanere in casa e festeggiare in seno alla famiglia poiché “chi viola le norme di sicurezza commette peccato di disobbedienze e trasgressione”.
L’augurio di mons. Devčić
Non potendo farlo personalmente, monsignor Ivan Devčić, arcivescovo di Fiume, ha inviato a tutti i fedeli gli auguri per una serena e felice Pasqua tramite i media. “Cari amici e fratelli, nostro Signore è sempre con noi anche in questo momento difficile. Dobbiamo credere fermamente che Lui ci stia vicino, che partecipi alle nostre ansie e alle nostre sofferenze, alle nostre paure, sostenendoci in questo momento tormentato per noi e per il mondo intero, si legge nel messaggio di mons. Ivan Devčić. Ci chiediamo quale sia il suo messaggio, la sua volontà? Dio ci vuole portare alla consapevolezza che dobbiamo cambiare in meglio, non soltanto come individui, ma anche come comunità. Dobbiamo assumere un atteggiamento diverso nei confronti della nostra vita personale, gli uni verso gli altri e verso il nostro pianeta, che ci è stato regalato da Lui, e senza il quale non possiamo sopravvivere. L’attuale modo di vivere non può perdurare, dobbiamo fare qualcosa, cambiare in meglio come singoli e come comunità. E come Gesù Cristo Risorto, che ha regalato all’umanità tutto sé stesso, dobbiamo avere speranza e fede per creare un mondo migliore, rimanendo uniti e pronti a donare incondizionatamente”.

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