L’azione del governo gode della totale fiducia

Il ministro della Salute Vili Beroš. Foto: Borna Filic/PIXSELL

Il governo gode della fiducia incondizionata dei cittadini nella lotta contro il coronavirus. Lo si evince dall’indagine effettuata dall’agenzia Ipsos per la Nova TV, su un campione di 600 persone. Il 94 per cento degli intervistati, infatti, è del parere che l’Esecutivo stia applicando misure adeguate per combattere la pandemia. Soltanto il 3 per cento crede che il governo abbia intrapreso una strada sbagliata, mentre un altro 3 per cento risponde di “non sapere” se le misure siano adeguate. Va segnalato anche che quasi la totalità delle persone anziane coinvolte dal sondaggio applaude l’operato dell’Esecutivo.
Il Paese è praticamente in quarantena, per viaggiare da un comune all’altro servono lasciapassare specifici, sono in atto numerose misure restrittive: il 53 per cento dei cittadini, però, è convinto che le disposizioni attuate finora siano sufficienti. Addirittura il 43 per cento crede che andrebbero rafforzate, mentre soltanto il 4 per cento degli intervistati afferma che sarebbe opportuno allentare un po’ la morsa.
La Croazia e la task force nazionale hanno avviato le prime misure preventive a febbraio, per arrivare alle ultime disposizioni che limitano di parecchio la vita. Molti Paesi europei hanno inizialmente sottovalutato il problema, ma ora non c’è praticamente uno Stato che non abbia adottato misure restrittive. In questo senso, il 65 per cento delle persone coinvolte dall’inchiesta della Ipsos, è convinta che la Croazia lotti contro la pandemia molto meglio che la maggior parte dei Paesi europei. Il 31 per cento sottolinea che il Paese stia compiendo gli stessi passi degli altri Paesi Ue, mentre solo l’1 per cento è convinto che l’operazione del governo di Zagabria sia peggiore che da altre parti.
Tra le altre curiosità del sondaggio va citato il fatto che la maggior parte dei cittadini è al corrente delle attività messe in atto dal Comando generale della Protezione civile: il 50 per cento addirittura segue ogni mossa della task force, mentre il 47 “segue quasi sempre” l’attività svolta dall’unità anti-crisi. Soltanto il 3 per cento dice di non sapere nulla di quello che viene deciso per combattere il coronavirus. È interessante anche il dato secondo il quale l’interesse maggior per ogni misura adottata dalla task force è dimostrato dalla fascia d’età 30-44 anni, con titolo di studio superiore e con figli a carico.
Come sappiamo sono quasi un migliaio le persone che nell’ultimo periodo hanno violato l’autoisolamento. Si tratta di uno dei problemi maggiori che le autorità cercano di limitare con massimo rigore. In questo senso, il 63 per cento degli intervistati afferma che segue alla lettera le indicazioni della Protezione civile, il 35 per cento dice di “attenersi alle disposizioni”, mentre l’1 per cento non dà retta a quanto viene consigliato e ordinato alla cittadinanza.

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