La Croazia ha assunto il timone dell’Ue

Il calendario della presidenza di turno del Consiglio Ue prevede 1.400 appuntamenti. Zagabria, Abbazia e Spalato saranno «capitali» europee

Il “quartier generale” della presidenza croata del Consiglio Ue è stato allestito nella Biblioteca nazionale e universitaria di Zagabria. Foto Igor Kralj/PIXSELL

Il 2020 ha portato in dote alla Croazia un’enorme responsabilità e un grande onore. Il Paese ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, raccogliendo il testimone dalla Finlandia. Il cosiddetto semestre croato è iniziato il 1.mo gennaio e durerà fino al prossimo 30 giugno, quando le redini del Consiglio dell’Ue passeranno alla Germania. Due dei temi più delicati che il governo croato dovrà gestire in questo lasso di tempo riguardano la Brexit e l’approvazione del quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’Unione per il 2021-27.
Per la Croazia sarà la prima presidenza del Consiglio dalla sua adesione all’Ue nel 2013. Le priorità della presidenza croata sono ispirate al suo motto: “Un’Europa forte in un mondo di sfide”. Nell’agenda della presidenza croata sono annotati 1.400 appuntamenti, di cui la maggior parte si svolgeranno a Bruxelles, Strasburgo e in Lussemburgo. La Croazia ospiterà 161 incontri. Il “quartier generale” della presidenza croata del Consiglio Ue è stato allestito in un’ala della Biblioteca nazionale e universitaria di Zagabria (NSK). Tuttavia, il calendario della presidenza contempla anche avvenimenti ad Abbazia (incontro informale dei ministri della Marineria dei Paesi Ue, 10-11 marzo) e a Spalato. La cerimonia d’inaugurazione ufficiale del semestre croato avrà luogo il 9 gennaio (giovedì), alla presenza dei membri della Commissione europea, che assisteranno al concerto in programma al Teatro nazionale croato di Zagabria.

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