Impennata di casi. Boras Mandić: «Komadina, cosa pensi di fare?»

Marko Boras Mandić, presidente dell’Unione del Quarnero ed ex capo della task force della Regione litoraneo-montana. Foto Goran Žiković

Potrebbe essere definita la vendetta di Marko Boras Mandić, ma c’è poco da ridere. La Regione litoraneo-montana è diventata la zona croata dove l’incidenza dei nuovi contagi da Covid negll’ultima settimana è risultata la più alta. Perciò, l’ex capo della task force regionale chiede lumi a Zlatko Komadina, ossia se intende prendere delle misure per far fronte a questa crescita del contagio.
Il leader del partito Unija Kvarnera (Unione del Quarnero), nonché vicepresidente della Regione, ha inviato al presidente una lettera nella quale chiede che vengano rese note le attività volte a fermare questa tendenza negativa. “Pongo particolare attenzione sul fatto che il numero dei ricoverati nelle ultime due settimane è aumentato di oltre il 100% – scrive tra l’altro Boras Mandić nella sua missiva –. Visto che si avvicina la stagione turistica, vorrei sapere in che modo vengono pianificate le attività a proposito. Solo l’1,5% di tutta la popolazione della nostra Regione ha ottenuto la seconda dose di vaccino e in base al numero dei casi attivi tra poco ci troveremo nella zona rosso scura. Ciò significa che moltissime nazioni europee eviteranno, su raccomandazione dell’Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), la nostra Regione”.
Marko Boras Mandić, che è stato destituito da capo dell’Unità di crisi proprio da Komadina per incompatibilità di vedute sull’emergenza sanitaria, ha tra l’altro dichiarato che lo scorso anno “abbiamo dimostrato di saper tenere sotto controllo il virus, rimanendo in zona verde, accogliendo cosìmigliaia di turisti durante l’estate”.

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