Quarnero e Gorski kotar: «I nostri cittadini attraversino indisturbati il confine»

Il confine croato-sloveno di Rupa, alle spalle di Fiume

“I cittadini del Quarnero e del Gorski kotar attraversino il confine tra la Croazia e la Slovenia in modo indisturbato”. E’ l’appello lanciato dall’Unione del Quarnero in una lettera aperta. Nella lettera firmata dal presidente del partito regionalista, Marko Boras Mandić, si legge che “in queste aree la situazione epidemiologica è molto favorevole e già da diverso tempo l’Unione del Quarnero ha chiesto che ogni Regione sia ‘vista’ separatamente dal punto di vista sanitario, come è stato consigliato anche dalla Commissione europea”.
“L’area della Regione litoraneo-montana – prosegue la missiva di Boras Mandić – registra negli ultimi 14 giorni 10 contagiati su 100mila abitanti, che la pone, in base ai rigidi parametri sloveni, nella zona verde. Dall’inizio della pandemia, a Fiume e dintorni hanno contratto il coronavirus 151 persone, ossia appena il 3% dei 4.857 positivi in Croazia”. Come responsabile della task force regionale “ricevo ogni giorno le lamentele dei nostri cittadini che non possono entrare in Slovena senza sottoporsi a tampone e il rispetto di rigide misure di controllo”. Dall’altro canto, spiega il vicepresidente della Regione “i cittadini sloveni possono entrare in Croazia indisturbati”. “Perciò – conclude Boras Mandić – mi appello sia alle autorità croate che a quelle slovene, affinché la situazione possa essere risolta nel migliore dei modi”.

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