Čolak: capocannoniere e top player della Prima Lega croata

Antonio Mirko Čolak sta diventando sempre di più il punto di riferimento dell’attacco del Rijeka // Nel Pavletic/PIXSELL

Due giorni di meritato riposo per i fiumani in vista della finale di Coppa Croazia a Sebenico contro la Lokomotiva. Un match che potrebbe regalare al Rijeka l’ennesimo “Sole di Rabuzin”, con quest’ultimo che cancellerebbe così ogni rimpianto e ogni delusione, ammesso che ce ne siano state in questa stagione. Vero è che non è stato raggiunto il secondo posto in campionato, che conduce ai preliminari di Champions League, ma non è detto che questo sia necessariamente un fatto negativo. Lo conferma anche il capocannoniere del Rijeka e della Prima Lega, Antonio Mirko Čolak, che con le quattro reti realizzate a Rujevica contro l’Istra 1961 ha raggiunto in vetta alla classifica marcatori Mirko Marić dell’Osijek e Mijo Caktaš dell’Hajduk. Anche se tutti hanno concluso la stagione con 20 gol, il prestigioso titolo è stato assegnato al centravanti del Rijeka perché è quello che ha trascorso meno minuti in campo rispetto alla concorrenza. L’attaccante dell’Osijek ha messo un po’ in discussione questa regola, anche se ha avuto circa 500 minuti in più in campo per andare a segno.
Una rimonta strepitosa
Sabato sera Čolak ha completato clamorosamente la rimonta nella classifica marcatori dato che si ritrovava a -4 gol da Marić e Caktaš prima del derby regionale, l’incontro che segnava in pratica la fine del campionato. “Non posso credere di essere riuscito a fare quattro gol, ma devo ringraziare i compagni di squadra che mi hanno consentito di raggiungere il traguardo. Avrei voluto segnare anche il quinto. Pazienza, vuol dire che me lo terrò per la finale di Coppa Croazia. Il calcio racconta delle belle storie e io non ho mai smesso di sognare”.
Tomislav Erceg, Leon Benko, Andrej Kramarić e ora anche Antonio Mirko Čolak. Sono i nomi dei capocannonieri fiumani nel massimo campionato croato. All’elenco va aggiunto Milan Radović, che fu miglior marcatore nel campionato jugoslavo. Čolak esulta per il traguardo appena raggiunto e guarda con fiducia al futuro, soprattutto quello immediato. Rimpianti? “Non sono assolutamente deluso. Il cammino europeo potrebbe magari rivelarsi più facile partendo dal terzo turno preliminare di Europa League rispetto alla Champions League. In ogni caso, i nostri obiettivi finora li abbiamo centrati. Ne manca ancora uno, che andremo a cercare tra pochi giorni a Sebenico”.
Il presidente Mišković gongola
Čolak è il pezzo più pregiato a Rujevica, uno degli uomini mercato con i quali il presidente Damir Mišković potrebbe fare cassa per poter pianificare una stagione tranquilla. Quest’ultima non lo è stata sicuramente per i motivi che tutti ben sappiamo. Nelle scorse settimane si è parlato con una certa insistenza di un possibile trasferimento dell’attaccante alla Dinamo Zagabria. Se ne riparlerà, probabilmente, già all’indomani della finale di Coppa. “Amo il Rijeka e amo vivere a Fiume. Non so ovviamente cosa mi riserverà il futuro, ma vorrei continuare ad aiutare il club”, dice Čolak, nato e cresciuto in Germania in una famiglia di calciatori. È uno di quelli che si è affezionato ai colori fiumani. Aiutare il club vuol dire tuttavia anche farsi vendere bene. “La Dinamo? Il mio traguardo è di giocare in Champions League, ma fino alla finale di Coppa Croazia non voglio sentirne parlare di mercato. Conosco diverse lingue e tutte le opzioni sono aperte per quanto riguarda la mia prossima destinazione”.
Il sogno chiamato nazionale
Le buone prestazioni con la maglia del Rijeka e la raffica di gol gli erano valsi mesi fa la chiamata da parte di Zlatko Dalić, che anche domenica ha ripetuto: “Impossibile trascurare il rendimento di Čolak, lo seguo di continuo“. Antonio Mirko ovviamente ringrazia. “È uno dei miei sogni, sarebbe il massimo. Spero di ricevere un invito, prima o poi”, aggiunge il bomber. C’è stato anche un periodo difficile nel dopo coronavirus, sia per lui che per la squadra, con tante partite senza gol e senza successi. Poi le cose sono cambiate, il Rijeka ha ripreso a vincere e a far segnare Čolak, uno che si è saputo sacrificare anche in fase di copertura. Per il suo impegno, in campo e in allenamento, il numero 17 è un esempio per tutti: “Gli attaccanti sono la prima linea della difesa”, si limita a dire.
Sua la «Maglia gialla» come MVP
L’atto finale di una stagione strana si compie a Sebenico. In una finale inedita il Rijeka incontrerà una delle squadre più in forma del campionato, la Lokomotiva, club senza un seguito di tifosi, ma con un notevole potenziale a cui contribuisce, anche in modo discutibile, la sorella maggiore Dinamo Zagabria. “È una partita secca e decide l’ispirazione del momento. Vogliamo essere più affamati di loro. Pensando alla festa per la Coppa vinta lo scorso anno a Pola, non vedo l’ora di riviverla, anche se sarà un’altra cosa doverlo fare senza i tifosi”, conclude Čolak che, notizia di ieri, ha vinto anche la “Maglia gialla” come miglior giocatore della stagione appena conclusa. Nella tradizionale rubrica del quotidiano Sportske novosti l’attaccante del Rijeka ha ottenuto 133 punti, 13 in più di Mirko Marić dell’Osijek. Terzo Kristijan Lovrić del Gorica con 120 punti.

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