Gli aeroporti croati stanno decollando

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Gli aeroporti croati stanno decollando
Un aereo proveniente da Francoforte allo scalo di Zara. Photo: Dino Stanin/PIXSELL

Gli aeroporti croati tornano a respirare dopo due anni di traffico praticamente “atterrato” a causa della pandemia. Lo conferma il rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (DZS), secondo cui nei primi tre mesi di quest’anno è stato registrato un aumento di oltre il 300 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso nel traffico passeggeri, mentre quello merci ha fatto segnare una maggiorazione del 16 per cento. Così, nel periodo gennaio-marzo di quest’anno sono stati contati 606mila passeggeri (l’anno scorso erano 146mila), mentre sono state manipolare 2.200 tonnellate di merci in più. Il mese in cui si è verificata la crescita maggiore è stato marzo, con ben il 355 per cento in più di passeggeri.

Tutti gli otto scali aeroportuali in Croazia hanno visto crescere il volume di movimentazione rispetto ai primi tre anni del 2021 quando erano in vigore ancora le misure epidemiologiche restrittive. L’aeroporto “Franjo Tuđman“ di Zagabria in marzo ha fatto segnare i migliori risultati con l’arrivo/partenza di 195mila passeggeri, ossia il 355,5 p.c. in più se il dato viene comparato con quello dello stesso mese dell’anno scorso. Al secondo posto sale lo scalo di Spalato, con 31.300 passeggeri e una crescita del 289,8 per cento, mentre sul gradino più basso del podio troviamo Ragusa (Dubrovnik), che nel mese di marzo ha servito 25.300 passeggeri, ossia il 412 per cento in più rispetto a marzo 2021. La percentuale più alta è stata fatta segnare dallo scalo di Zara, che ha visto l’arrivo/partenza di 4.100 passeggeri, con un incremento del 999 per cento.
Non scherza nemmeno l’aeroporto di Pola, che in marzo ha servito 1.550 passeggeri, con un aumento del 631,6 per cento, mentre l’aeroporto di Fiume che si trova a Castelmuschio (Omišalj), sull’isola di Veglia (Krk), ha registrato una maggiorazione nel traffico passeggeri pari al 183 per cento.

L’Istituto nazionale di statistica, nel suo report, elenca anche i Paesi da cui è atterrato il maggior numero di aerei. Al primo posto troviamo la Germania, seguita da Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Turchia.

Si tratta di numeri che fanno ben sperare anche in vista dell’alta stagione turistica quando tutti gli scali croati dovrebbero essere letteralmente presi d’assalto dai turisti, almeno secondo le previsioni degli enti turistici locali, ma anche i dati ufficiosi degli aeroporti per lo scorso mese di aprile, secondo cui il traffico passeggeri, ma anche quello merci, dimostrano che l’attività sta decollando.

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