Fiume. Porto Baross: e marina sia…

Il Consiglio cittadino ha approvato la proposta di modifica del Piano urbanistico

Foto Pixsell

Approvando la proposta di modifica del Piano urbanistico, il Consiglio cittadino ha dato il via libera al progetto di riconversione di Porto Baross in marina. Come illustrato dal capodipartimento per l’urbanistica Srđan Škunca, il riadattamento in un porto turistico prevede l’ampliamento del bacino, che si estenderà su un’area di 10 ettari, mentre la capienza varierà da 350 a 500 ormeggi a seconda della lunghezza delle imbarcazioni. Tuttavia, ciò potrà venire modificato in base alle esigenze del futuro concessionario. L’attuale infrastruttura e i magazzini annessi verranno invece ristrutturati per adattarli alle esigenze del porto nautico. Il sindaco Vojko Obersnel ha confermato che tra le società interessate alla concessione figura anche l’ACI.
OK alla mozione «antivandalismo»
È stata approvata all’unanimità invece la proposta della Lista per Fiume tesa a eliminare, o quantomeno arginare, il dilagante e preoccupante fenomeno degli atti vandalici e di deturpazione delle facciate degli edifici. Secondo il consigliere Zvonimir Peranić (Most) è necessario educare, prevenire, identificare i trasgressori ed eliminare gli atti di vandalismo in maniera efficace. “Queste misure hanno una duplice funzione, ovvero la prevenzione mediante l’educazione civica a scuola e una maggiore responsabilità dei cittadini”, ha detto Peranić, Duško Milovanović (SDP) ha affermato che spesso vengono presi di mira gli edifici in fase di ristrutturazione. La sua proposta è di individuare un’apposita area per i writer. Ana Trošelj (PGS) ha invece lamentato il fatto che ai vandali viene data troppa pubblicità sui media.

Filipa Capan. Foto: Ivor Hreljanović

Filipa Capan subentra a Ivona Milinović
Approvata anche la proposta riguardante la nuova presidente del Consiglio per le minoranze nazionali. L’incarico è stato affidato a Filipa Capan (HDZ), che subentra così a Ivona Milinović, costretta a dimettersi in seguito alle esternazioni sulla minoranza serba.
Diversi i temi trattati durante il question time. Anet Trope (Azione giovani) ha chiesto spiegazioni sul perché i lavori in via Krešimir non vengono svolti in tre turni, cioè 24 ore su 24. “Tre turni costano sicuramente più di uno – ha detto il sindaco Vojko Obersnel –. Inoltre, quando si svolgono lavori nelle ore notturne i cittadini protestano per il rumore. La maggior parte della ricostruzione di via Krešimir, come da programma, si concluderà nei tempi prestabiliti”.
La stupidità umana è infinita
Josip Ostrogović (HDZ) ha invece chiesto se tutti i progetti legati a CEC 2020, tra i quali il restauro della nave Galeb, saranno ultimati entro l’anno prossimo. “Noto che la stupidità umana è infinita. Mi chiedo dove lei trovi il coraggio di pormi questa domanda, visto che assieme ai suoi colleghi ha ostacolato per 6 mesi la richiesta di concessione del credito per la nave Galeb e il complesso Benčić. Ora i lavori procederanno come da programma, però con 6 mesi di ritardo”, ha risposto il sindaco, visibilmente irritato. Sandra Krpan (SDP) ha chiesto quale sarà la dinamica dei lavori sulla Galeb. “L’appalto è stato concesso alla Dalmont di Kraljevica. Il governo ha approvato in meno di un mese la richiesta per la concessione del prestito. A differenza di alcuni consiglieri, ha riconosciuto l’importanza e il valore del nostro patrimonio storico-culturale”, ha detto il sindaco, il quale ironicamente ha ricordato che lo stabilimento navale di Kraljevica una volta portava il nome di Cantiere di Tito e che la firma del contratto per il restyling è prevista il 29 novembre (oggi), ovvero la data in cui nell’ex Jugoslavia veniva celebrata la Giornata della Repubblica. “In tanti apprezzeranno questa coincidenza, altri invece si mangeranno il fegato”, ha concluso Obersnel.
Continua l’azione umanitaria
Dopo il question time, il presidente del Consiglio cittadino, Andrej Poropat, ha invitato tutti i consiglieri a prendere parte all’azione umanitaria “Le palline dei buoni propositi”. L’evento continuerà anche nella giornata odierna, visto che mercoledì, a causa del maltempo, non era stato possibile appendere le palline sull’albero di Natale in Corso.

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