Croazia. Turisti: spese col contagocce

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Croazia. Turisti: spese col contagocce
Turisti in Corso a Fiume. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Siete disposti a pagare 55 kune per una gazzosa o 400 kune per una pizza formato jumbo? Se la risposta è negativa, vi trovate in buona compagnia. Numerosi dei 930mila vacanzieri attualmente in Croazia sembrano pensarla come voi. I dati attinenti alla spesa dei turisti parlano di un calo dei consumi. Stando al Večernji list l’importo complessivo derivante dagli scontrini nei locali di ristoro sarebbe in media del 15 p.c. inferiore rispetto al passato.
Ma il problema non sono soltanto i prezzi nei ristoranti. Sembra che non pochi turisti, una volta appreso il prezzo del biglietto d’ingresso nei singoli Parchi nazionali abbiano rinunciato a visitarli. “Nessuno solleva questioni quando il prezzo è giustificato dalla qualità del prodotto o del servizio che si ottiene in cambio del denaro speso. Nessuno, però è disposto a scialacquare i risparmi e pagare qualcosa più di ciò che vale”, ha dichiarato l’armatore di un’imbarcazione turistica frequentata prevalentemente da tedeschi, che a suo dire sempre più spesso rinunciano alle gite che solitamente prenotavano durante i propri soggiorni in Croazia.

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