Croazia: numeri in crescita. «Speriamo di non dover irrigidire le misure»

Una signora con la mascherina in piazza bano Jelačić a Zagabria. Foto: Goran Stanzl/PIXSELL

“È trascorso un anno da quella fatidica frase: le prossime due settimane saranno cruciali. Oggi devo ripeterla perché i prossimi giorni saranno davvero decisivi. L’epidemia ci sta minacciando”. Sono parole del ministro della Sanità Vili Beroš, pronunciate durante la conferenza stampa della Task force della Protezione civile nazionale.
I numeri parlano chiaro. I contagi sono in costante aumento e nei confronti di una settimana fa sono cresciuti del 25 per cento. Pertanto le misure antiCovid in vigore fino al 15 marzo verranno prorogate. Il Comando di crisi per la lotta al coronavirus si esprimerà comunque in merito alla fine di questa settimana. “Speriamo che la situazione epidemiologica non ci costringa a un nuovo irrigidimento delle regole”, ha dichiarato il responsabile del Comando predetto e ministro degli Affari interni, Davor Božinović.
Nelle ultime 24 ore ci sono stati quasi un migliaio di nuovi infetti, 962 per la precisione e sono decedute 4 persone. La Regione con il più alto numero di nuovi contagi è quella di Spalato e della Dalmazia (203), seguita dalla Contea litoraneo-montana (148) mentre al terzo posto troviamo la Città di Zagabria con 118 nuovi infetti.
“La gente si è rilassata un po’ troppo dando vita ad assembramenti e feste. Da qui l’aumento del 25 per cento relativo ai nuovi contagi”, ha spiegato il direttore dell’Istituto croato per la salute pubblica (HZJZ), Krunoslav Capak che ha invitato i cittadini ad evitare i raduni familiari.

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