Croazia. Mercato immobiliare: l’arrivo dell’euro non mette paura

Nell'albergo Ambasador di Abbazia inaugurata la prima fiera specializzata. All'«Adriatic Expo» in offerta 1.000 immobili

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Croazia. Mercato immobiliare: l’arrivo dell’euro non mette paura
Foto: Roni Brmalj

Il mercato immobiliare in Croazia sta vivendo un momento frenetico, condizionato sia dai trend globali che da alcuni elementi specifici. La Croazia, infatti, dall’1 gennaio 2023 introdurrà l’euro e, allo stesso tempo, dovrebbe prossimamente entrare nella zona Schengen.
Ieri e oggi all’hotel “Ambasador” è in corso “Adriatic Expo”, prima fiera specializzata dedicata al mercato immobiliare, con partecipazioni internazionali e oltre 1.000 immobili in offerta. Le nuove tendenze e le novità che attendono la Croazia nel 2023 contribuiranno a un ulteriore aumento dei prezzi degli immobili, già saliti alle stelle? Dal dibattito inaugurale, gestito da Adriano Požarić, uno degli organizzatori, non arrivano annunci allarmanti. L’euro, come unità monetaria, oggi viene utilizzato comunque come riferimento e quindi, rispetto ad altri prodotti e servizi i cui prezzi sono espressi in kune non ci saranno arrotondamenti. Non vi sono grossi rischi per un incremento dei prezzi se non per un possibile aumento della richiesta, che potrebbe derivare dall’ingresso del Paese nell’area Schengen. Chi acquista la seconda casa in Croazia e vive all’estero, potrà raggiungerla senza le formalità ai valichi di confine.
Oggi un immobile su tre viene acquistato da stranieri, in prevalenza provenienti dall’Unione europea. Per quanto alti, almeno dal punto di vista di un cittadino croato medio, i prezzi degli immobili sono ancora abbastanza interessanti per gli stranieri che li acquistano per guadagnarci, non per viverci o per trascorrervi le vacanze. Possono essere un bene di rifugio quando sul mercato il costo del denaro non incoraggia al risparmio. Investire in beni immobili in Croazia, come assicurano gli “addetti ai lavori”, conviene sempre. Conviene agli speculatori che non esitano a sborsare cifre inimmaginabili per acquistare dei ruderi per i quali non s’affrettano a effettuare lavori di restauro. Vengono lasciati lì, esposti alle intemperie e a un inevitabile deperimento, ma con la certezza che di lì a poco il loro valore non potrà che aumentare.

Foto: Roni Brmalj

Oltre alla fiera vera e propria, con decine di stand dove trovare la casa dei sogni, nell’ambito della manifestazione si svolge anche la conferenza “Real Estate Trendovi”, un convegno con workshop e dibattiti riservati agli operatori del settore. Lo scopo è quello di creare in Croazia un clima di fiducia e sicurezza per chi vuole investire le proprie risorse in beni immobili.
L’incontro si è aperto con l’intervento di Heri Bezić, docente alla Facoltà di Economia di Fiume e presidente della Camera d’economia regionale: “Entrando a far parte dell’Unione europea, la Croazia ha aperto nuove prospettive. In precedenza questo mercato non si era potuto sviluppare più di tanto. Oggi i dati della Banca nazionale dicono che l’acquisto di immobili da parte di stranieri rappresenta anche la parte più consistente degli investimenti in generale nel nostro Paese. Dobbiamo tenerne conto. Sono convinto che l’introduzione dell’euro avrà un impatto positivo”.

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