Croazia. «La riduzione dell’Iva doveva essere per l’arrivo dell’euro. Ma…»

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Croazia. «La riduzione dell’Iva doveva essere per l’arrivo dell’euro. Ma…»

“La diminuzione dell’Iva era una misura che avevamo preparato per l’introduzione dell’euro, ma abbiamo dovuto attivarla prima a causa dell’inflazione e della guerra”. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze Zdravko Marić, alla vigilia della riduzione dell’imposta su diversi prodotti, gas e luce che entrerà in vigore domani, 1.mo aprile.

“Il gas aumenterà del 16 per cento e se non ci fosse stato l’intervento del governo, la maggiorazione sarebbe stata di quasi l’80 p.c. Stesso discorso per l’energia elettrica che crescerà poco meno del 10 per cento. La nostra intenzione è stata quella di puntare sul caro-energia, ma anche sui generi alimentari”.  Marić ha ribadito che la diminuzione dell’Iva “non è mai una garanzia, perché dipende da molti fattori, però noto che sul mercato la concorrenza ha già portato a dei risultati tangibili, ossia all’abbassamento dei prezzi di alcuni beni”.
Parlando del caro-carburanti “spero proprio che non dovremmo introdurre la guida delle automobili a targhe alterne”. Parlando ai microfoni dell’emittente televisiva Rtl, il ministro ha detto che per quanto concerni i carburanti la situazione è sempre molto movimentata, soprattutto in questo periodo, ma “il governo sta facendo il possibile per mitigare il caro-carburanti”. In questo senso, Marić ha sottolineato che “non ci dovrebbe essere restrizioni”.

 

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