Croazia: la Delta nel 43% dei casi. Capak minaccia nuove misure

Krunoslav Capak, direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica. Foto Damir Sencar/HINA/POOL/PIXSELL

Il direttore dell’Istituto nazionale per la sanità pubblica, Krunoslav Capak, ha dichiarato che il la variante Delta del coronavirus è presente in Croazia nel 43% dei nuovi contagi, in base dall’ultimo sequenziamento e ha annunciato misure più severe a causa della risposta vaccinale inferiore al previsto. Capak ha poi fatto riferimento al fatto che ila Croazia affronta il mese di luglio senza aver raggiunto l’obiettivo di almeno il 50-55% dei cittadini vaccinato con la prima dose. “Ci siamo posti l’obiettivo del 55 % della popolazione, considerando quanti vaccini avremmo potuto ottenere perché abbiamo calcolato quanti sieri   sarebbero stati necessari”. Parlando dei motivi per il quale le persone rifiutano l’immunizzazione, Capak ha precisato che “contavano sulla coscienza dei nostri concittadini”. “Da parte nostra abbiamo sempre apostrofato l’importanza della campagna vaccinale, che per raggiungere l’immunità di gregge si sarebbero dovuto raggiungere il 70-80% di vaccinati, ma evidentemente non è bastato”.

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