Otto anni all’ex premier Sanader per corruzione. «HDZ responsabile»

L'ex premier croato Ivo Sanader. Foto Robert Anic/PIXSELL

Colpevole! L’ex premier Ivo Sanader è stato proclamato colpevole per il caso Fimi-Media, l’agenzia di marketing attraverso la quale l’ex primo ministro avrebbe procurato ingenti somme di denaro per il proprio conto e per conto dell’HDZ. E’ stato condannato a 8 anni di reclusione. L’ex primo ministro (in carica dal 23 aprile 2003 fino alle dimissioni del 6 luglio 2009) non è stato presente in aula durante la lettura della sentenza, poiché si sta curando nelle Terme di Krapina.
“Nel periodo dal 2005 al 2009, Sanader ordinò alla contabile dell’HDZ, Branka Pavošević di non evidenziare nei libri contabili del partito il denaro che le sarebbe stato consegnato dall’ex tesoriere dell’HDZ ed ex direttore delle Dogane croate, Mladen Barišić. Sanader ha trattenuto per sé parte di questo denaro, mentre 8 milioni di kune sono stati usati per il finanziamento dell’HDZ”, si legge nella sentenza del Tribunale regionale di Zagabria. “LHDZ, in veste di persona giuridica, è responsabile per aver ottenuto un finanziamento illecito pari a 14,6 milioni di kune (circa 2 milioni di euro) grazie alle attività corruttive di Sanader e Pavošević”.
All’HDZ è stata comminata una multa di 3,5 milioni di kune (circa 50mila euro) e sequestrati 14,9 milioni di kune (due milioni di euro). Sono stati subito trattenuti due milioni di kune e 300.000 euro, denaro che è stato depositato sul conto del Tribunale. All’HDZ è stato ordinato di pagare la differenza di 10 milioni di kune.
I giudici hanno deciso anche di sequestrare a Sanader 15 milioni di kune (2 milioni di euro) per i quali non esistono delle coperture. Sequestrate anche 327mila kune (circa 45mila euro) sul suo conto aperto presso la Zagrebačka banka. Bloccati pure 38.544.12 euro vincolati presso la Raiffeisen bank, mentre su un conto aperto a Innsbruck, in Austria, e intestato a sua moglie e al suo suocero, sono stati sequestrati 701.859,11 euro. Inoltre, il Tribunale ha deciso di sequestrare anche 95.617 euro trovati in una cassaforte e il denaro depositato su un altro conto aperto a Innsbruck, dove sono stati scoperti altri 350mila euro. Infine, a Sanader è stato sequestrato oltre un milione di azioni depositate in alcune banche austriache.
Malden Barišić è stato condannato a due anni e 10 mesi, mentre Branka Pavošević a un anno e quattro mesi di carcere.

La vicenda

Tutto ebbe inizio nel 2010 quando Damir Mihanović, ex presidente del board della Casa assicuratrice Croatia osiguranje, parlò con gli inquirenti dell’USKOK (Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata) della ormai famosa riunione del 7 aprile 2007 nella sede del governo, nel corso della quale una ventina di direttori di imprese pubbliche è stata “invitata” a collaborare con l’agenzia di marketing Fimi-Media, sconosciuta ai più e che faceva capo a Nevenka Jurak (scomparsa nel frattempo a causa di una grave malattia). Nell’atto d’accusa e relativo dossier si legge che Sanader e soci pretendevano dai dirigenti di dicasteri, istituzioni e imprese pubbliche di stipulare contratti d’affari esclusivamente con Fimi-Media, in barba alla legge sui concorsi pubblici. Parte del denaro che veniva movimentato attraverso Fimi-Media finiva per essere risucchiato dallo stesso Sanader, oppure concludeva il suo percorso nei fondi neri dell’HDZ.

Facebook Commenti