Tanti auguri caro ponte di Veglia

Quarant’anni fa, Il 19 luglio 1980, l’inaugurazione, quando un fiume di 25mila persone attraversò a piedi i suoi 1.430 metri di lunghezza. Ancor’oggi detiene il record di struttura più grande con archi in cemento armato costruita con metodi convenzionali

Non sono molti coloro che ricordano i tempi in cui Veglia era ancora… un’isola. Quando d’estate sulla strada che costeggia la baia Scott si formavano code chilometriche e si attendeva per ore l’imbarco sul traghetto che faceva la spola tra Črišnjevo e Voz. Questo ormai è soltanto un lontano ricordo: il 19 luglio 1980 Veglia smise di essere un’isola, trasformandosi in uno dei tanti sobborghi di Fiume (oggi più che mai dato che in seguito al completamento della tangenziale, Veglia è raggiungibile dal capoluogo quarnerino in una ventina di minuti). In quella storica giornata di 40 anni fa venne inaugurato il ponte, che vide un fiume di 25mila persone attraversare a piedi i suoi 1.430 metri di lunghezza.
Un vero capolavoro ingegneristico che tutt’oggi difende un record sorprendente. Si tratta infatti del ponte più grande con archi in cemento armato costruito con metodi convenzionali. Quello più grande, che collega la terraferma all’isolotto di San Marco, è lungo 390 metri (416 se si considera anche la parte sommersa), mentre il secondo arriva a 244 metri. Ufficialmente, il primato appartiene al Wanxian Bridge, inaugurato nel 1997 nel Distretto di Wanzhou (Cina), il cui arco raggiunge una lunghezza di 420 metri. Tuttavia, questa struttura posta sopra il Fiume Azzurro (Yangtze), è stata realizzata in acciaio e solo in un secondo momento rivestita in cemento armato.
Un lungo iter
L’idea di un ponte che collegasse l’isola alla terraferma si fece largo dopo la Prima guerra mondiale, per poi tornare di moda nel secondo dopoguerra. Nel 1960 vennero presentati alcuni studi e proposte sulla tipologia della struttura, una delle quali prevedeva addirittura un tunnel sottomarino. Il primo passo verso la costruzione venne compiuto nel 1968 quando i Comuni di Veglia e di Fiume fondarono una cooperativa di dieci società chiamate a finanziare la documentazione di progetto. Ad appoggiare l’idea fu anche il capo di Stato Josip Broz Tito, il quale ribadì in più di un’occasione la necessità del ponte, in particolare dopo l’apertura dell’aeroporto avvenuta nel 1970. L’anno dopo il governo deliberò un’imposta per il suo finanziamento. Il 3 novembre 1975 venne scelta la soluzione proposta dalle società Mostogradnja di Belgrado e Hidroelektra di Zagabria, firmata dal capoprogettista belgradese Ilija Stojadinović. Il 21 giugno dell’anno successivo venne rilasciato il permesso di costruzione e un mese dopo, finalmente, iniziarono i lavori. Con non poche difficoltà. Vista la complessità dell’intervento, i tempi si dilatarono di oltre un anno e mezzo (la prima scadenza era fissata al 31 dicembre 1978) e, complice una forte inflazione, il costo lievitò da 336 a 822 milioni di dinari. Alla fine però, a quattro anni esatti dall’inizio dei lavori, il 19 luglio 1980 il ponte venne ufficialmente inaugurato e aperto al traffico.
Transitati 85 milioni di veicoli
Per capire meglio la sua importanza bastano due dati: in 40 anni ad attraversarlo sono stati circa 85 milioni di veicoli, con punte giornaliere di 35mila nei mesi estivi. Anche per esso sta diventando sempre più difficile smaltire questo flusso in costante crescita, perciò già da qualche anno circola l’idea di un secondo ponte. Lo stesso ministro del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture, Oleg Butković, in occasione della recente abolizione del pedaggio, aveva sottolineato la necessità del “raddoppio”, anche alla luce del futuro (e tanto discusso) rigassificatore galleggiante che sorgerà davanti a Castelmuschio.
Sebbene la struttura appaia in buona forma, l’età e l’azione del vento e della salsedine si fanno sentire parecchio. Proprio per questo, e per celebrare al meglio i suoi primi 40 anni, il prossimo autunno prenderanno il via i lavori di un completo restyling. Insomma, il regalo più bello che un ponte possa ricevere.
Infine, non possiamo tralasciare l’argomento bora: l’11 novembre 2013 fu registrata una raffica di 221,8 chilometri orari, ancor’oggi la terza più potente mai registrata in Croazia.
Tanti auguri, caro ponte di Veglia!

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