Coronavirus. Due nuovi casi a Fiume e Zagabria

Foto: Pixsell

In Croazia ê in aumento il numero di persone che hanno contratto il coronavirus. Come reso noto stamani nel corso della conferenza stampa dell’Unità di crisi della Protezione civile dal ministro della Salute Vili Beroš, attualmente sono 5 i casi di COVID-19. Ai precedenti 3 se ne sono aggiunti altri 2, uno a Fiume e l’altro a Zagabria. Si tratta di persone che sono state a stretto contatto con il paziente 1 (uno dei due gemelli ricoverati nella Clinica per le malattie infettive Fran Mihaljević di Zagabria) e con l’uomo che lavora a Parma e che venerdì scorso ha fatto ritorno a Fiume.
Per quanto riguarda quest’ultimo, si tratta di un uomo di mezza età con lievi problemi respiratori. Era rientrato da Parma dove lavora accusando i sintomi del COVID-19. Si era rivolto al proprio medico di famiglia (il che non va fatto, si deve invece contattarlo telefonicamente) ed è stato ricoverato. Si trova in isolamento a Fiume e potrebbe essere dimesso tra pochi giorni. Giovedì sera sono risultati negativi, invece, i tamponi effettuati su un membro della sua famiglia, stando a voci ufficiose si tratterebbe della figlia dell’uomo, che si trova pure nella clinica fiumana.
Una quindicina di studenti e due professori dell’Istituto professionale industria e artigianato di Fiume si trovano in autoisolamento dopo essere rientrati martedì scorso da Milano. I ragazzi avrebbero dovuto soggiornare nel capoluogo lombardo per tre settimane nel quadro del progetto Erasmus + ma visto l’evolversi della situazione in merito al coronavirus sono ritornati a casa in anticipo. Il preside della scuola Gojko Miletić ha fatto sapere come tutti gli studenti e gli insegnanti che li hanno accompagnati stanno bene e ora hanno attivato autonamamente una quarantena domiciliare della durata di due settimane. Lunedì scorso il preside e un genitore hanno organizzato il rientro a casa degli studenti e il giorno dopo nelle ore serali i ragazzi sono partiti alla volta del capoluogo quarnerino. A scuola, intanto, sono state rafforzate le misure igieniche.
Una comitiva composta da 120 studenti del Primo ginnasio croato di Fiume, invece, avrebbe dovuto recarsi in gita a Roma ma a poche ore dalla partenza il viaggio è stato rimandato a data da destinarsi. A prendere questa decisione è stata la preside dell’istituto Jane Sclaunich durante la giornata di domenica mentre lo stop alle gite scolastiche in Italia da parte del ministero dell’Istruzione era arrivato il giorno dopo, ossia lunedì 24 febbraio. Con tale comunicazione si chiedeva agli istituti scolastici di rinviare qualsiasi viaggio nel Belpaese per almeno un mese.
Niente gite scolastiche a Roma e Vienna nemmeno per gli alunni delle settime e ottave classi dell’elementare di Drenova. Avrebbero dovuto mettersi in viaggio in aprile.

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