Coronavirus. Fiume: plauso ai cittadini molto disciplinati

La conferenza stampa di oggi: Dobrica Rončević, Matko Škalamera, Đulija Malatestinić, Marko Boras Mandić

Tutti i servizi nella Regione litoraneo-montana operano con cautela, responsabilità e attenzione per ciò che riguarda l’attuazione delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus. Lo ha assicurato Marko Boras Mandić a capo dell’Unità di crisi della Protezione civile della Regione del Quarnero e Gorski kotar nonché vicezupano nel corso della conferenza stampa tenutasi nel primo pomeriggio di oggi nella sede dell’amministrazione regionale, un appuntamento divenuto giornaliero a partire da questa settimana ovvero da quando in Croazia si è avuto il primo caso di COVID-19. Boras Mandić ha fatto sapere altresì come sia stato effettuato il sopralluogo di varie sedi a Kostrena, Kraljevica (Portorè) e Omišalj (Castelmuschio) sull’isola di Veglia, che potrebbero fungere da Centro per la quarantena accogliendo le persone che avranno contratto il coronavirus. Non è stato precisato, comunque, dove si trovi l’edificio in parola. È stato reso noto che per il momento non sono vietate manifestazioni all’aperto e al chiuso né tantomeno le visite ai pazienti in ospedale. Đulija Malatestinić, responsabile della „task force“ regionale per le malattie infettive, ha lodato il comportamento dei cittadini che si stanno attenendo alle misure in atto onde evitare la diffusione incontrollata del virus. Per informazioni relative a COVID-19 e per tutte le delucidazioni in merito Matko Škalamera, della Direzione della Protezione civile operante in seno al ministero degli Interni, ha invitato i cittadini a rivolgersi al numero 112. „Finora a Fiume 350 persone provenienti da tre regioni (litoraneo-montana, istriana e della Lika e di Segna) sono state poste sotto osservazione medica; attualmente in isolamento a domicilio ce ne sono un centinaio. A Fiume nella Clinica per le malattie infettive due pazienti si trovano in isolamento: si tratta dell’uomo rientrato da Parma e che ha contratto il coronavirus, e di sua figlia”, ha rilevato Dobrica Rončević a capo del Reparto di epidemiologia dell’Istituto regionale per la salute pubblica con sede a Fiume.

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