Božinović «tifa» per il ritorno a scuola

Il capo della task force nazionale ribadisce la volontà del governo di procedere con la riapertura degli istituti scolastici e degli asili

Le lezioni online si sono dimostrare un successo

Dvaor Božinović, ministro dell’Interno e capo della task force nazionale per la lotta al coronavirus, ha parlato stasera, martedì 28 aprile, ai microfoni del telegiornale dell’emittente televisiva Rtl. La notizia più importante è che giovedì 30 aprile il governo esaminerà le misure scritte dagli epidemiologi per il rientro a scuola l’11 maggio prossimo, quando dovrebbero tornare tra i banchi gli alunni dalla prima alla quarta classe. La decisione in tal senso è stata presa già la scorsa settimana, ma le istruzioni non sono ancora state rese note. “Nessuno ha potuto prevedere un’emergenza del genere e, quindi, tutti noi stiamo cercando di fare il nostro meglio”, ha risposto il vicepremier. “Comunque, credo che l’Esecutivo si atterrà alla decisione di procedere con la ripartenza degli asili e delle prime quattro classi”. Al ministro è stato poi fatto notare che secondo alcuni sondaggi quasi due terzi dei genitori sono contrari a rimandare i propri figli a scuola. “Non posso commentare queste informazioni. I nostri epidemiologi stanno preparando le istruzioni su come tornare tra i banchi in modo sicuro. Ripeto, giovedì le presenteremo e credo che tutti avranno il tempo necessario per organizzarsi”.
Elezioni a luglio?
“Non saprei rispondere alla domanda se a luglio saremo chiamati alle urne – ha commentato Božinović –. Sono assolutamente concentrato sul mio ruolo nella task force. Però, posso dire che siamo nell’anno in cui le elezioni devono tenersi, anche se nessuno ha ancora parlato della possibile data”.
Le messe ripartono il 2 maggio: «Fedeli disciplinati»
Parlando della riaperture delle chiese il 2 maggio, il ministro dell’Interno ha sottolineato che gli epidemiologici “sono in continuo contatto con le sfere ecclesiastiche. Oggi sono state preparate le istruzioni per i comportamenti da tenere all’interno dei luoghi di culto, ma credo che la cosa più importante sarà mantenere le distanze. Esiste anche la possibilità che le messe vengano svolte all’aperto”. Božinović ha concluso ricordando che i fedeli e i sacerdoti sono stati “disciplinati anche nella prima fase dell’emergenza” e perciò “non vedo motivo per cui non sarà così anche in questa fase di allentamento”.

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